Famila Schio, settima Supercoppa Italiana.

famila schio campione supercoppa 2015Fantastica prestazione di squadra per le campionesse d’Italia che mettono in mostra un basket energico e frizzante. Le ragazze di Mendez limitano le scorribande offensive delle siciliane e trovano con continuità la via del canestro nei primi due quarti.

Al ritorno in campo dalla pausa lunga le orange sono brave a mantenere alta la concentrazione e gestire la gara fino alla sirena finale. Finisce 83-54 e Masciadri può alzare al cielo la Supercoppa, che permette al club scledense di completare un nuovo triplete.

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Presentata ufficiamente l'Altavia dei Berici

AltaviaBerici inaugurazionePresentata ieri 13 settembre 2015 nella cava “Priara de Cice” a Zovencedo, unico complesso museale naturale in Veneto dedicato all’estrazione della pietra, il progetto di turismo sostenibile dell’Alta Via Dei Berici. Si tratta di 130 km di itinerario escusionistico, tutti su strade comunali o vicinali, che si sviluppa interamente sui Colli Berici, interessando 17 comuni: Arcugnano, Altavilla Vicentina, Brendola, Grancona, Sarego, Lonigo, Alonte, Orgiano, San Germano dei Berici, Zovencedo, Sossano, Villaga, Barbarano Vic, Mossano, Nanto, Castegnero, Longare.

Il progetto è coordinato dell’IPA Area Berica - Intesa Programmatica d’Area - con Presidente il Sindaco di Villaga dott. Eugenio Gonzato, ed è stato finanziato dalla Regione Veneto.
La giornata dell’inagurazione è iniziata al mattino, con la consegna - da parte del Presidente IPA Eugenio Gonzato e del Sindaco di Zovencedo Luigina Crivellaro della bandiera dell’Altavia dei Berici agli staffetisti di MTB della Scuola Berica, e dei gruppi ciclistici di Sant’Agostino e della Via dei Berici, che hanno percorso l’AltaVia e nel pomeriggio hanno riconsegnato la bandiera alle autorità convenute alla Cava de Cice.

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altavia dei bericiALTAVIA DEI BERICI

Pagina Facebook Altavia dei Berici: https://www.facebook.com/altaviadeiberici
Sito web: http://www.altaviadeiberici.it

 

Taglio del nastro per l'Altavia dei Berici

Vicenza, pista nuova per il campo di atletica Perraro

campo atletica perraro vicenzaNicolai: “Obiettivo di questa amministrazione e della precedente è di effettuare dei lavori di manutenzione negli impianti sportivi affinché i ragazzi possano avere a disposizione ambienti belli e ordinati così da essere incentivati a praticare sport”

Gli atleti appartenenti alle società di atletica leggera locali, gli studenti delle scuole di Vicenza e provincia e i numerosi cittadini che svolgono attività amatoriale potranno allenarsi in una pista di atletica nuova di zecca al campo Perraro, in via Rosmini.

Oggi la giunta comunale ha approvato il progetto definitivo, predisposto dal settore lavori pubblici e manutenzioni del Comune di Vicenza, per il rifacimento della pista di atletica leggera a sei corsie. La pista esistente, infatti, si presenta usurata in più punti e necessita di un rapido intervento.

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Vicenza si conferma decima nella classifica nazionale dello sport

Vicenza sport classificaVicenza è per il secondo anno consecutivo decima nella classifica del Sole 24 Ore sull’indice di sportività.

“E’ un risultato prestigioso – commenta il presidente della Provincia e sindaco di Vicenza Achille Variati – di cui il nostro territorio può fregiarsi grazie a una grande tradizione sportiva, al vasto e generoso mondo del volontariato che sostiene e promuove il movimento sportivo e a sindaci che hanno creduto fermamente nella bontà dell’investimento nelle infrastrutture, che si traduce in opportunità formative ed educative per i cittadini, a partire dai più giovani”.

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Montecchio Maggiore città europea dello sport

04 37 gdv f1 723 resize 253MONTECCHIO. È l'unico Comune veneto che con i suoi 30 impianti e le 60 società è stato premiato da Aces per il 2014. Il riconoscimento sarà assegnato il 6 novembre al Parlamento di Bruxelles. Il sindaco: «Un premio da condividere con le associazioni»

Montecchio è l'unica “town” in Veneto - come scrive Aces - ad essere stata nominata Città Europea dello Sport 2014. Fra poco più di un mese, il 6 novembre, una delegazione dell'amministrazione comunale, capitanata dal sindaco, andrà a Bruxelles per ricevere la bandiera europea in occasione della cerimonia che si terrà nel Parlamento Europeo. Oltre un anno fa, infatti, il Comune aveva presentato la propria candidatura di città esempio di sport per tutti come strumento di educazione, salute e integrazione ad Aces-Europa, la Federazione capitali e delle città dello sport in Europa. 

Sindaco e vicesindaco col presidente Aces Lupattelli mesi fa. FOTO M.C

 

Con questo riconoscimento in arrivo, dunque, Montecchio si conferma essere un centro di eccellenza dello sport nell'Ovest vicentino, con circa 60 associazioni attive sul territorio. «Per tradizione - afferma il vicesindaco ed assessore allo sport Gianluca Peripoli - tutte le amministrazioni castellane che si sono succedute hanno sempre sostenuto lo sport e le associazioni sportive». «Il premio è una vittoria delle tante società sportive e di tutti coloro che quotidianamente si impegnano in questo settore che non ha solo una valenza sportiva ma soprattutto sociale, in particolare con i giovani» aggiunge assieme al sindaco.

La prossima settimana il vicesindaco sarà a Roma, nella sede del Coni, per un incontro con il presidente Giovanni Malagò. «Sarà l'occasione per presentare i due progetti che ci stanno più a cuore - prosegue Peripoli - il completamento della pista di atletica e la ristrutturazione del circolo del tennis, per i quali abbiamo fatto domanda di contributi proprio al Coni».

Il giornale di Vicenza

Ciclismo, Vicenza vuole i mondiali

A GARA. Presentata a Firenze la candidatura per l´edizione del 2020

Indotto da 400 milioni di euro, ne servono 15 per candidarsi. «Il tracciato finale sui Colli Berici e arrivo in città». «La sfida è di tutto il Vicentino»

domenica 29 settembre 2013 CRONACA, pagina 12

L´appetito viene mangiando. Dopo la tappa del Giro d´Italia, peraltro la più seguita dell´ultima edizione, il Comitato promotore punta in alto e candida Vicenza e i Colli Berici a ospitare i Mondiali di ciclismo su strada nel 2020.

Ieri l´ufficializzazione di fronte alla stampa internazionale, durante l´edizione della gara che si sta svolgendo a Firenze. «La strada è in salita, ci saranno sicuramente altre proposte. Ma abbiamo il tempo e le possibilità per vincere», hanno commentato Alessandro Belluscio, Moreno Nicoletti, Claudio Pasqualin e Gabriele Viale del Comitato promotore ristretto.

L´EVENTO. Per il momento non ci sono altre candidature. Ma è presto. E questo giocare d´anticipo può fare la differenza a favore della proposta vicentina. Una proposta che avrebbe ricadute su tutto il territorio. Spiega Nicoletti da Firenze, dove sta andando in scena l´edizione 2013. «Qui da giorni non si trova una camera in albergo - dichiara -. È tutto pieno. Si parla di un milione e mezzo di persone in transito. Si stima, dati aggiornati a questi giorni, che questo appuntamento sportivo internazionale comporti un indotto sul territorio di 400 milioni di euro. Dal meccanico, al supermercato, dal tabaccaio al ristoratore: tutto il tessuto economico ne trarrà beneficio». Ma per arrivare a questo punto si deve lavorare tanto dietro alle quinte e il Comitato promotore è soltanto all´inizio. «È una sfida notevole. Ci vogliono 15 milioni di euro per partecipare. Ora dobbiamo creare un grande partenariato. Contatteremo tutte le istituzioni, associazioni di categoria, realtà associative che ci possano dare supporto - continua Viale -. Abbiamo due anni e mezzo di tempo per preparare il progetto di candidatura, vale a dire presentare un business plan completo e complesso: dai parcheggi, ai flussi di entrata e di uscita, oltre alla capacità di far fronte alla richiesta economica tramite fidejussioni. La sfida è di tutto il tessuto vicentino perché la ricaduta è importante. E gli obiettivi sono ambiziosi: mostrare al mondo Vicenza città del Palladio e intercettare i grandi flussi di cicloturismo sui Colli. Abbiamo sei anni per preparare il territorio a questa opportunità che potrà dare continuità di sviluppo anche dopo il Mondiale».

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Mondiali di ciclismo: i Berici si candidano

LA PROPOSTA. Il circuito dell´edizione 2020 sarà scelto nel 2016. Il comitato promotore vicentino in visita al Coni per spiegare l´iniziativa al presidente Malagò

mercoledì 04 settembre 2013 CRONACA, pagina 18 Il Giornale di Vicenza

«I mondiali di Ciclismo su Strada a Vicenza e nei Colli Berici? Un bel progetto che merita di essere portato avanti». L´incoraggiamento è arrivato ieri dai vertici dello sport italiano, con il presidente del Coni Giovanni Malagò, al termine di un incontro avvenuto a Roma, al Foro Italico, con il comitato promotore della candidatura berica. Un gruppo di lavoro per ora ristretto - lo compongono Alessandro Belluscio, Moreno Nicoletti, l´avv. Claudio Pasqualin e Gabriele Viale - ma già artefice dei Mondiali di Mountain Bike Orienteering in territorio vicentino nel 2011 e della tappa Vicenza-Colli Berici del Giro d´Italia di quest´anno.

Durante l´incontro la delegazione vicentina ha illustrato il progetto di candidatura e le sue particolarità, a partire dalla volontà di coinvolgere non solo la città capoluogo, ma anche il territorio limitrofo dei Colli Berici. Uno scenario ideale per varietà dei percorsi possibili e bellezza delle attrazioni culturali e paesaggistiche, che ha favorevolmente colpito il presidente del Coni. Malagò ha infatti incoraggiato il Comitato Promotore vicentino a proseguire nel progetto e si è detto pronto a sostenere la candidatura di Vicenza a livello internazionale, se nel frattempo saranno maturate le adeguate condizioni economiche e di volontà concorde delle istituzioni locali.

«L´incontro - spiega Claudio Pasqualin - è stato molto importante, sia perché anche dai vertici dello sport nazionale abbiamo trovato conferma della validità della candidatura di Vicenza e dei Colli Berici, sia perché rappresenta un altro passo nel percorso di candidatura richiesto dal protocollo ufficiale dell´Uci». L´assegnazione dei Mondiali del 2020 avverrà nel 2016, ma il primo obiettivo è verificare subito la piena fattibilità del progetto sul piano politico e finanziario».

In Altopiano si allenano i big del Nord

venerdì 30 agosto 2013 SPORT, pagina 47

Altopiano preso d´assalto in questo fine di estate da squadre nazionali, ma anche da atleti singoli, per prendere conoscenza del territorio in vista dei prossimi campionati mondiali di orienteering in programma nel luglio 2014.
Tra le squadre presenti in questi giorni ci sono quella della Repubblica Ceka e la nazionale italiana senior e juniores che saranno impegnati fino al 1 settembre sui terreni dell´Altopiano di Asiago in allenamenti congiunti tra i boschi di Asiago. Altra nazionale che sta effettuando degli allenamenti intensivi nei boschi altopianesi, ma alloggiati a Folgaria, è quella svedese. Nelle prossime settimane tra i due altipiani vicentino e trentino sono previsti gli arrivi delle squadre, o comunque delle rappresentative, di nazioni come Norvegia, Austria, Svizzera, Francia e Gran Bretagna. Un ciclo si visite tecniche e di allenamento che si concluderà con la presenza della nazionale nipponica verso la fine di settembre.

Intanto proprio per avvicinare altopianesi e turisti abituali dell´Altopiano alla pratica dell´orienteering, l´associazione sportiva Asiago 7C SOK ha proseguito per tutta l´estate in un programma di appuntamenti per avvicinare lo sport dei boschi a quanti vogliono cimentarsi con mappa e bussola.
Un programma conclusasi con la prova Asiag-O Summer a Val Formica che ha visto di una cinquantina di atleti agonisti in allenamento e di principianti di tutte le età.

Ultimo appuntamento con l´orienteering estivo dell Asiago 7 Comuni SOK si terrà sabato 31 alle 17 a Rotzo con la passeggiata promozionale in occasione della 37a festa della patata dove tutti potranno mettersi alla prova con mappa e bussola.

Gerardo Rigoni da @Il giornale di Vicenza
ASIAGO

Riecco l´Ncaa Tour. Festa a Vicenza per i talenti Usa

BASKET. Si parte giovedì 8, in campo le promesse universitarie. Stavolta si giocherà sul parquet del palaGoldoni contro selezioni locali. Con un occhio alla solidarietà

È stata presentata nella sala Rossa del Comune di Vicenza la seconda edizione dell´“Ncaa Italy Tour”, torneo estivo di basket che vede sul parquet alcune delle migliori università americane. Le gare si giocheranno tra Vicenza, Padova e Riva del Garda dall´8 agosto al 3 settembre.

L´iniziativa è organizzata dal team di Ncaa Italy tour col patrocinio del Comune di Vicenza, che metterà a disposizione il Palazzetto dello Sport di via Goldoni (ieri ha parlato l´assessore alla formazione Umberto Nicolai), e del Consolato statunitense di Milano (rappresentato da Alvato Amador-Muniz).

«Dopo l´esordio dello scorso anno il tour si espande sul territorio del Veneto - ha precisato Ales Masetto, general manager Ncaa Tour - Nel 2012 le partite si sono svolte tra Schio, Bassano, Dueville e Creazzo. Quest´anno invece le partite “vicentine” si disputeranno tutte al PalaGoldoni di Vicenza. Inoltre verranno coinvolte anche Padova, in particolare Montegrotto e San Martino di Lupari, e Riva del Garda».

«Lo scorso anno siamo partiti da zero e abbiamo riempito i palazzetti, siamo molto carichi per l´edizione di quest´anno», ha poi precisato Masetto.
Il tentativo sarà anche quest´anno quello di promuovere il basket: «L´obiettivo dell´Ncaa Italy Tour è quello di riuscire a portare gli appassionati di basket a conoscere il mondo delle università statunitensi».

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Trans d´Havet, gli spagnoli già in pista

ULTRA TRAIL. Sabato la sfida continentale sulla lunga distanza. Intanto a Recoaro Terme sono arrivati gli specialisti iberici che puntano al titolo

La nazionale ha testato parte del tracciato, fra Piovene Rocchette e Pian delle Fugazze, in notturna In gara 22 nazioni e 580 runner

  • martedì 23 luglio 2013 SPORT
  • pagina 45 da Il giornale di Vicenza

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 «I primi atleti, spagnoli in particolare, sono già accasati a Recoaro Terme in vista della sfida continentale di sabato. Sono già scesi sul tracciato provando la sua parte notturna, quella compresa fra Piovene Rocchette ed il Pian delle Fugazze. Altri sono in arrivo. L´avanscoperta iberica è ricca di significato perché con la loro nazionale non vogliono lasciare nulla al caso sentendosi in grado di recitare ruoli da protagonisti. Noi, per parte nostra - commenta Enrico Pollini - coordinatore della necessariamente complessa macchina organizzativa - stiamo lavorando a pieno ritmo. La nostra pianificazione generale, stesa ormai mesi fa, sta ora entrando nella sua fase realizzativa».

Così comincia a salire la “febbre da trail”. L´appuntamento è con la Trans d´Havet che si disputerà tra sabato e domenica, valida come campionato continentale di Ultra Trail. Al via saranno rappresentate ben 22 nazioni per un totale di 580 atleti. Le quote rosa saranno un´ottantina, alcune delle quali addirittura arriveranno da oltre oceano. L´organizzazione schiera un esercito di volontari: quasi 300 suddivisi tra Ana delle sezioni di Schio e Vicenza, soccorso alpino, croce rossa, radioamatori e medici con il supporto di numerose associazioni sportive dell´alto vicentino. Un percorso di grande valenza storica, che si snoda a cavallo tra il Veneto ed il Trentino, che interesserà 3 province e 11 comuni. Saranno 80 km e 5500 metri di dislivello, Aggiunge Pollini.

«In termini di sicurezza per i circa seicento atleti al via, uno dei punti-cardine dell´ evento, disporremo di undici squadre del Soccorso Alpino, nove della Croce Rossa Italiana, due posti medici avanzati per un totale di circa cento volontari. Per quanto riguarda i trasporti destinatii ai rifornimenti, ai ristori ed alle altre necessità logistiche siamo ormai al 98% della copertura prevista. Giovedì 25, alle 21, consegneremo ufficialmente i pettorali agli atleti-top». Sono dunque queste giornate febbrili per gli organizzatori capaci di portare nel vicentino un Campionato Europeo di così elevato contenuto tecnico.

L´ultra-trail sta conoscendo, in Italia come in provincia, un momento di crescita difficilmente pronosticabile solo pochissimi anni addietro. A “dare una mano" in tal senso anche le nostre Piccole Dolomiti.

ALTOPIANO. I Comuni aprono alle società sportive per diventare meta di raduni e ritiri sportivi

Lo sport fa bene all´economia.Il territorio seduce le squadre

I paesi sono attrezzati per numerose discipline Il progetto mira alle dodici mila presenze all´anno

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L´ospitalità di società sportive come volano turistico. È una delle soluzioni pensate dall´Altopiano per far fronte alla crisi. L´Altopiano sta infatti portando avanti un progetto di affiliazione di numerose società e federazioni sportive. Gruppi che oltre ad usufruire delle strutture ricettive del territorio danno un ritorno d´immagine di un territorio sano, scelto dagli atleti per prepararsi all´attività agonistiche. Un progetto portato avanti con una collaborazione tra assessorati allo sport comunali, associazioni sportive locali e società di gestione di alcune strutture sportive del territorio. «È un progetto di lungo termine nato dalla constatazione che abbiamo un territorio perfetto per raduni e stage - spiega Luigi Martello, assessore al turismo di Roana - raggiungibilità, strutture sportive all´altezza e un´offerta di alberghiche possono garantire il giusto rapporto qualità prezzo. È un progetto che comporta almeno 12 mila presenze annue, che si traducono in oltre 500 mila euro di indotto».

«Contiamo numerose discipline, oltre a vari camp organizzati sempre nelle strutture dell´Altopiano - spiega Angelo Roffo, imprenditore che gestisce gli impianti sportivi di Roana e il palaghiaccio di Asiago - In particolare il palasport di Mezzaselva è stato eletto come centro federale estivo della federazione italiana hockey pattinaggio, così come quest´estate i campi da calcio del roanese vedranno la presenza di numerose squadre calcistiche dal Monteviale al Giorgione e il palasport ospiterà uno stage di pallavolo del Comitato Veneto». Nel solo palaghiaccio di Asiago fino alla fine di agosto il calendario di “uso pista” è praticamente saturo con un hockey camp, cui seguiranno dei raduni di società di pattinaggio artistico, uno di Milano e uno di Torino; e un campo estivo organizzato dall´hockey Asiago.

«Da 3 anni il comitato veneto di atletica ha scelto Asiago per i raduni, così come le squadre di combinata nordica e discesa femminile frequentano da anni l´Altopiano, ultimamente Gallio - spiega l´assessore allo sport di Asiago Franco Sella - ad Asiago attualmente c´è il basket camp con oltre 200 ragazzi e il ritiro della squadra elvetica di hockey. A breve arriveranno le squadre di pattinaggio artistico e il raduno di pattinaggio di velocità. Il tutto coronato dalle due date di Coppa del mondo di sci nordico, il 21 e 22 dicembre».
Presenze che costituiscono un importante indotto per gli alberghi della zona. Alla fine dell´estate, tra le varie attività, si calcola che l´Altopiano ospiterà quasi 2 mila persone tra atleti e dirigenti.

«L´ultimo contratto firmato è stato con Eugenii Kuzmenko, presidente del settore giovanile delle squadre hockeistiche moscovite, dove i palaghiacci del territorio ospiteranno un torneo internazionale con 12 squadre under 12 e altrettante under 10 alla fine dell´aprile 2014 - riprende Roffo - Sono 700 persone ovvero 5600 presenze in un periodo di bassa stagionalità».

Qualora venisse ultimato in tempi rapidi il palaghiaccio roanese già quest´estate la struttura potrebbe ospitare le società di pattinaggio artistico di Feltre, Auronzo, Bolzano e Trento. «Sono bacini d´utenza nuovi - conclude Roffo - cui si aggiungono quelli che arriveranno con gli accordi con il Comitato Veneto short track e da una trattativa ben avviata con una squadra di calcio professionistica che sarebbe la ciliegina sulla torta».

© IL GIORNALE DI VICENZA 25/6/2013

Il Rally Campagnolo non conosce crisi

In un momento in cui molte gare hanno il segno “meno”, in programma il 26-27 aprile, aumentano le iscrizioni

Anche per la nona edizione dell'atteso Rally Campagnolo l'attesa

sta per terminare: tutto è pronto per dare il via alla manifestazione organizzata dal Rally Club Isola Vicentina che anche quest'anno è riuscita a proporre un evento di grande interesse. Ben centosessantacinque gli equipaggi che che hanno inviato l'iscrizione alla gara che si partirà da Isola Vicentina nella serata di venerdì 26 aprile e che si suddivide in tre diverse categorie: il Rally Storico, il Rally Classic e la Regolarità Sport. Il 9° Rally Campagnolo Storico: proposto per la prima volta nel 2005 rispolverando il marchio del celebre e indimenticato rally che nelle cinque edizioni degli anni '70 lasciò un indelebile segno, è giunto alla nona edizione e confermandosi una volta di più insostituibile tassello nel mosaico del Campionato Italiano Rally Autostoriche del quale è il secondo appuntamento.Ma anche quest'anno il Campagnolo si fregia di un ipotetico riconoscimento che è quello di gara più amata dagli Italiani; degli ottantotto equipaggi iscritti, ben ottantacinque provengono da dodici Regioni italiane, quattro dei quali dalla lontana Sicilia e due dalla Sardegna. Tre le presenze straniere rispettivamente da Austria, Germania e Repubblica di San Marino. Oltre alla validità per la massima Serie nazionale,il Campagnolo sarà valido per il Trofeo A112 Abarth, per il Challenge Rally Autostoriche e per la nenonata Coppa Porsche –Michelin Rally Storici. Nel Rally storico possono competere le vetture costruite dal 1947 al 1981. Il 1° Rally Classic rappresenta una novità assoluta! La Federazione ha da poco ideato la categoria "Auto Classiche" nella quale sono contemplate quelle vetture che sono datate per esser Auto Moderne e non ancora Autostoriche: si tratta di modelli che sono stati costruiti tra il 1982 ed il 1990; un periodo importante per i rally nel quale si videro correre modelli che hanno contribuito alla storia ed al successo della specialità. Il Rally Campagnolo è in assoluto la prima manifestazione ad averle al via. Si completa la manifestazione con la quinta edizione del Campagnolo Historic, gara di Regolarità Sport che differisce dalle precedenti in quanto non è la velocità l'elemento che genera la classifica, bensì la precisione degli equipaggi nel rispettare i tempi imposti per percorrere i vari settori del percorso; anche in questo caso i settanta iscritti rappresentano un numero non indifferente. Le auto ammesse in questa categoria sono sia stradali che in versione da competizione e coprono un arco temporale che va dal 1958 al 1986; variegata la lista dei modelli di vetture, dalla piccola Mini Cooper di fine anni '60 alla potente Ford Sierra Cosworth degli '80.
Il programma di gara
Le verifiche sono previste venerdì 26 a partire dalle ore 9.00 presso la Concessionaria Abarth Fergia di Vicenza Est, la stessa del 2010 e 2011; il termine delle operazioni è previsto per le ore 13.30. Nel pomeriggio avranno luogo quelle della regolarità sport a partire dalle 14.30 alle 18.00. Sempre nella giornata di venerdì 26 la partenza della gara da Piazza Marconi di Isola Vicentina alle ore 21.00 e la disputa della speciale "Torreselle" alla luce dei fari supplementari. Al termine del breve prologo le vetture sosteranno presso il parcheggio del Palasport di Isola Vicentina da dove alle ore 8.31 muoveranno per affrontare le quattro speciali, da ripetere, per un totale di nove tratti cronometrati. Oltre al riordino notturno se ne prevedono altri due: uno a Recoaro Terme ed un secondo presso il Palasport di Isola Vicentina.Arrivo della prima vettura in Piazza Marconi alle ore 19.00 e a seguire la tradizionale cena al Palasport dove, dalle ore 22, avrà inizio la cerimonia delle premiazioni.
 
Per seguire la gara
Info su www.rallyclubisola.it e sulla pagina Facebook 9 Rally Storico Campagnolo e 5 Campagnolo Historic 
nella quale gli aggiornamentivengono caricati in tempo reale durante la gara.
 

Mondiali da 2 milioni di euro

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Tutti prenotati i 1100 posti letto degli alberghi e un indotto previsto di 2 milioni di euro. C´è grande attesa per i prossimi Mondiali Master di sci nordico “Asiago 2013” in programma da giovedì al 22 febbraio. Un “en plein” che ha costretto alcuni atleti con accompagnatori ad affittare un appartamento per trascorrere i 10 giorni più nordici dell´Altopiano per questo 2013.

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Asiago, 26 nazioni ai Mondiali Masters di Fondo

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La città di Asiago si prepara a ospitare i Mondiali Masters di sci di fondo, Masters World Cup 2013: si tratta di una competizione internazionale che porterà sull´altopiano veneto atleti provenienti da 26 nazioni di tutto il mondo dal 14 al 22 febbraio 2013.
A fare da testimonial dell´evento ci sarà il più grande fondista di tutti i tempi, il norvegese Bjorn Daehlie, il cui record di vittorie e podi risulta ancora oggi imbattuto: "E´ un onore e un piacere- sottolinea Daehlie - poter essere il vostro testimonial".

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Ultrabericus per 800 supermen

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Avanti. Si corre. Al limite della fatica, al limite del possibile. Ecco servito l´ultrabericus Trail, in programma sabato 16 marzo. Vicenza e la sua provincia si stanno conquistando un ruolo da protagoniste in queste specialità ricche di passione e sudore. In prima fila la corsa in montagna (Trans d´Havet, ma non solo, passando per la 100 e Lode) e il trail. Oramai Vicenza è nel taccuino degli specialisti dell´impossibile, o, meglio dell´“ultra” maratona. Il merito è di Enrico Pollini e dei suoi collaboratori. Che sono già al lavoro.

Dopo il grande successo dell´edizione due dello scorso anno, con 630 partenti e 554 finisher, torna così l´ultrabericus Trail, gara di corsa in natura su lunga distanza. L´evento, quest´anno alla terza edizione, si conferma definitivamente come classica di apertura della stagione nazionale di trail running. Le iscrizioni hanno quasi il raggiunto limite massimo di 800 partecipanti e restano solo una ventina di pettorali disponibili. Saranno schierati al via i principali team e atleti provenienti da 58 province e 14 regioni, oltre ad una ventina di atleti stranieri da sei nazioni.

Il percorso, tracciato integralmente su sentieri single track, mulattiere e carrarecce, compirà dal centro di Vicenza il periplo dei Colli Berici, passando per i territori di Arcugnano, Perarolo, San Gottardo, Pederiva di Grancona, Pozzolo, Villaga, Barbarano, Mossano, Nanto, Villabalzana, Pianezze e Tormeno. I ristori saranno piazzati ogni dieci chilometri circa, per un totale di cinque punti sul percorso, e garantiranno la dovuta assistenza ma anche la definizione di una prova in semi autosufficenza. La lunghezza totale è di 65 km, la quota compresa tra i 40 metri di Vicenza e i 400 metri del punto più alto, con salite e discese per complessivi 2500 metri di dislivello positivo. 

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Giro d´Italia:Si studiano i dettagli organizzativi

Prove tecniche di corsa. A meno di cinque mesi dallo storico appuntamento con il Giro d´Italia, il comitato organizzatore della tappa vicentina in programma il 22 maggio, ha incontrato nella sede del Coni provinciale i rappresentanti dell´amministrazione comunale e dell´Associazione Industriali per definire alcuni importanti dettagli della manifestazione.

Moreno Nicoletti, Gabriele Viale, Lino Mosele e Andrea Cazzola, le figure operative del comitato organizzatore presieduto da Stefania Villanova, hanno definito con Carlo Andriolo, direttore del settore Mobilità del Comune, con Maurizio Guerra, vicecomandante della Polizia locale, e con Daniele Valeri, vicedirettore dell´Associazione Industriali, vicentina alcuni punti importanti relativi all´organizzazione della tappa vicentina.

Valeri ha garantito il massimo appoggio al comitato organizzatore: Palazzo Bonin Longare, sede dell´Assindustria Berica, diventerà il quartiere generale della tappa, nonché la sede della sala stampa. Andriolo ha definito gli aspetti legati alla moblità, ai tempi e modi della chiusura al traffico delle strade comunali interessate al passaggio dei corridori, Guerra quelli relativi all´impegno dei vigili nelle zone interessate alla corsa. AN.SI.

@il giornale di Vicenza

Maratona di 80 km sulle Piccole Dolomiti

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Arrivo in città della 2ª edizione della Trans d´Havet

Valdagno si prepara a riabbracciare la “Trans d´Havet”, la gara di corsa in montagna la cui prima edizione si è svolta con grande successo lo scorso anno con partenza a Piovene Rocchette e arrivo proprio in città.

L´estate scorsa in piazza del Comune erano stati in tanti a non perdere l´occasione per vedere da vicino i protagonisti di una competizione così massacrante: una cavalcata lungo tutte le Piccole Dolomiti, per circa 80 chilometri.

Ancora una volta la competizione del campionato europeo toccherà la città. Ed è atteso un tripudio di colori, da parte di numerosi tifosi. Anche perché l´edizione 2013 assegnerà pure il campionato europeo “Isf 2013 Ultra Sky Marathon”. La Trans d´Havet, ovvero la “50 miglia delle Piccole Dolomiti", è in programma il 27 luglio: davanti ci sono ancora alcuni mesi, ma la macchina organizzativa è già in moto ed a Valdagno l´Amministrazione comunale sta scaldando i motori, per predisporre l´evento nel modo migliore.

Lo conferma l´assessore allo sport, Alessandro Grainer: «Si tratta di un progetto in cui l´Amministrazione ha creduto da subito. Valdagno, come avvenuto l´anno scorso, offre la sede ideale dell´arrivo, per la sua vocazione sportiva e per la cultura della montagna che la caratterizza da sempre. Il progetto della “Trans d´Havet” propone la riscoperta delle Piccole Dolomiti percorrendole per la loro intera lunghezza. Inoltre ha il pregio di presentare una valorizzazione delle enormi potenzialità della loro fruizione escursionistica, così come percorsi legati alla Grande Guerra, che non hanno nulla da invidiare ai grandi siti dolomitici».

L.CRI. @il giornale di Vicenza 3 gennaio

La prima auto italiana esposta in viale Venezia

Il Museo dell´automobile “Bonfanti-Vimar”, che in questi mesi presenta la prestigiosa rassegna “Galleria del Motorismo, Mobilità ed Ingegno Veneto – Giannino Marzotto” resterà chiuso fino al al 4 gennaio 2013, ma esporrà al Caffè Excelsior di viale Venezia una replica della prima auto italiana. La storia di questa vettura è molto particolare.

Nel 1882, il prof. Enrico Bernardi, veronese e titolare della cattedra di meccanica all´università di Padova, brevetta il primo motore a scoppio funzionante a benzina del mondo, due mesi prima di Benz ed un anno e mezzo prima di Daimler. Si tratta di un monocilindrico di 122 cc. poi aumentato a 258. Un po´ in ritardo rispetto a quest´ultimi, realizza nel 1894 la prima automobile italiana.

È una tre ruote, con il motore posteriore monocilindrico di 464 cc. e con potenza di tre cavalli. Dispone di tre marce e di sterzo corretto, secondo un brevetto depositato. Insomma un piccolo gioiello meccanico per l´epoca, in grado di trasportare due persone alla velocità massima di 35 km/ora. La vetturetta suscita molto interesse ed un gruppo di finanziatori patavini, in primis i conti Francesco Giusti del Giardino e Giacomo Miari i quali sono anche ingegneri e raccolgono una cordata che costituisce il 4 agosto del 1896 a Padova la “Miari, Giusti & C. – motore Bernardi” diventata poi “Società Italiana Bernardi” attiva sino al giugno 1901. In questo periodo vengono costruite circa 100 vetture a tre ruote con motore di 624 cc. e 3,5 cavalli e 50 del successivo modello a quattro ruote, risultando così la prima vera fabbrica di automobili italiana.

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Al via le altre Olimpiadi da seguire in tv e sul web

A Londra dal 29 agosto al 9 settembre si svolgeranno i Giochi Paralimpici, l'Italia parteciperà a 12 delle 21 discipline in gara: nuoto, basket, ciclismo, tiro con l'arco, atletica leggera, equitazione, canottaggio, vela, tiro a segno, tennis, tennistavolo e scherma. Sarà possibile seguire le Paralimpiadi anche sul web al sito www.abilitychannel.tv con interviste ed eventi dietro le quinte, sei inviati e un tg ogni sera.

Fonte Il Venerdì di Repubblica, 24 agosto 2012

Città sportive, Vicenza è al 14° posto

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Vicenza quattordicesima in Italia. Ma quanto abbiamo pagato l´assenza di atleti vicentini ai Giochi di Londra. La storia è dalla nostra parte, ma per il futuro si dovrà lavorare, e tanto. Come ogni anno, in questo periodo, il Sole 24 Ore ha stilato la classifica che è il frutto dell´indagine sull´indice di sportività delle province italiane. È stato l´assessore allo sport del Comune, Umberto Nicolai, a riferire alcuni dati riguardanti la nostra provincia, in occasione della presentazione della palestra di ginnastica artistica che sorge di fianco al palazzetto dello sport di via Goldoni. Era già stata inaugurata, ricorderete. Ma al tempo era niente più che un vuoto contenitore. Adesso è tutta un´altra musica.

C´è il trampolino elastico, ci sono le parallele, c´è la sbarra. Nella palestrina che sorge di fianco al palazzetto dello sport si trovano tutti gli attrezzi che servono ai ginnasti. «In occasione dell´inizio dell´attività sportiva volevamo mostrare come, grazie anche alle società Gymnica e Umberto I, questa palestra è stata attrezzata ed è pronta per essere utilizzata tutto l´anno dagli atleti. Sarà vissuta - ha spiegato l´assessore Nicolai - come una palestra di ginnastica artistica vera e propria. Presto arriverà anche il teleriscaldamento». Ma non c´è poi tanta fretta per il teleriscaldamento, nei prossimi giorni gli atleti dovranno piuttosto difendersi dal caldo. «Vorrei inaugurare la palestra in concomitanza con un grande evento che sarà ospitato nel vicino palazzetto».

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Italian Rafting Cup: due argenti, un bronzo e un quarto posto per il fortissimo Valbrenta Rafting Team sulla Dora Baltea

Il Valbrenta Rafting Team

Ai Campionati Italiani Assoluti di Rafting R6, disputatisi nello scorso weekend ad Ivrea (TO) e Villeneuve (AO), il Valbrenta Team rosicchia medaglie agli avversari e qualifica Stefano Scremin ai Mondiali Junior, mentre Gianni Moro ed Enrico Gheno conquistano di diritto il pass per i Campionati Europei Assoluti. È molto probabile che l’intero equipaggio riuscirà a qualificarsi per la trasferta europea, che avrà luogo dal 23 agosto al 2 settembre in Repubblica Ceca, prima per i Mondiali Junior e Master a Ceske Budejovice, e poi agli Europei Senior a Lipno.Esordio travolgente per i ragazzi valligiani - William Cavalli, Mattia Felini, Enrico Gheno, Gianni Moro, David Pontarollo e Stefano Scremin - nell’impegnativo fine settimana di gare a Ivrea: il Valbrenta Rafting Team agguanta subito un secondo posto nello Slalom, incalzando lo Sterzing ASV di Vipiteno, ma un errore all’ultima porta costa caro ai nostri ragazzi, che ben avrebbero potuto ambire al loro primo titolo italiano.
Trasferiti in Val d'Aosta, a Villeneuve, eccoli pronti alla gara Sprint, ma anche qui per un soffio devono accontentarsi della piazza d’onore. Dalla Sprint si designano le coppie per la competizione Testa a Testa: in questa gara conta molto la scelta della partenza e un errore tattico li porta al quarto posto. Nella gara lunga, la Classica di domenica, ancora sul podio: terzo posto, ma i tempi di distacco dagli altri team sono sempre più ridotti rispetto alle gare precedenti.Orgoglioso della “sua” squadra Ivan Pontarollo, Coach Manager del Valbrenta Rafting Team, che commenta: “Sono il primo a credere nel rafting come sport emergente. Il rafting è uno sport affascinante ed emozionante ed ha come punto di forza, a differenza della canoa che è individuale, il fatto di essere uno sport di squadra, lo sport del futuro. Le varie competizioni, il raduno della Squadra Nazionale Juniores al quale ha partecipato Scremin, il recente Corso per Allenatori di Rafting indetto dalla Federazione Italiana Rafting alla Casa sul Fiume di Solagna (VI) e le varie trasferte nazionali, hanno fatto crescere il nostro equipaggio dal punto di vista tecnico e condizionale, tanto da essere già sotto attento esame, da parte del tecnico federale Luca Cardinali, per la partecipazione alla Coppa Europa. Si tende a premiare il lavoro di squadra, ma la scelta viene fatta sulla base dei risultati degli atleti di punta. Il nostro Team si impegna con serietà negli allenamenti migliorando costantemente, e questo è fondamentale: i risultati nelle ultime gare ne sono la prova. Le convocazioni per rappresentare l’Italia nelle competizioni internazionali sono una piacevolissima sorpresa, ma un’altra fantastica sorpresa potrà venir fuori dal calcolo dei punteggi alla fine del Campionato: il Valbrenta Team ha ottime chance di balzare in testa all'Italian Rafting Cup.”Prossimi appuntamenti a Roma, sul Tevere (29 e 30 settembre) e la FINALISSIMA a Valstagna-Solagna (VI), il 13 e 14 ottobre, con le specialità Slalom, Sprint, Testa a Testa e Classica.
In concomitanza con la finale, sarà organizzata anche una manifestazione di protesta contro la costruzione, da parte della ditta Crestani di Bassano del Grappa (VI), di una nuova centrale idroelettrica sul fiume Brenta, già autorizzata dalla Regione Veneto. 

Fonte Ivan Team

La trans d´Havet porta il Mondiale sui monti vicentini

Appena 500 metri alla partenza di Piovene Rocchette ed un paio di chilometri prima del traguardo a Valdagno. Negli 82 chilometri della trans d´Havet l´asfalto è solo un incidente di percorso. A fare la differenza infatti sono le stradine verdi dei sentieri segnati dal Cai, le discese sterrate, le salite erte e dal fondo irregolare.

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Succede sempre così nelle ultra maratone e la gara vicentina non è sfuggita alla regola, ma a rafforzare le emozioni della gara ci hanno pensato pure i panorami delle nostre montagne, regalando ai partecipanti istantanee indimenticabili. E soprattutto convincendo gli esperti dello IAU ad assegnare proprio al Vicentino il mondiale di specialità 2014.

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Palladino primo alla trans d´Havet

palladino_transdhavetHa sconfitto la notte calda e umida, le insidie del terreno, le lusinghe dell´alba, il sole del nuovo giorno. Soprattutto, Daniele Palladino ha stracciato il pregiudizio che vuole gli stradisti forse neppure outsider in una specialità come questa. Lui, però, punta di diamante dell´Atletica Scandiano e nazionale della 100 chilometri su strada, non si è fatto intimorire dagli 80 chilometri del percorso da Piovene Rocchette a Valdagno e dal pedigree degli avversari conquistando la prima edizione della trans d´Havet in poco meno di 11 ore - 10 ore e 58´44" per la precisione - alla media oraria di 7,287 chilometri all´ora. Quella che in gergo è definita una gara molto tecnica (parti rocciose, tratti sdrucciolevoli, dislivello compresso) ha emesso un verdetto comunque imprevisto alla vigilia, nella quale i favoriti sembravano altri: Stefano Ruzza, Fabio Granzotto e Filippo Canetta, il gardenese Christian Insam. A dire il vero quest´ultimo c´ha provato a far rispettare i pronostici, ma alla fine si è dovuto accontentare della piazza d´onore.
La valdostana Francesca Canepa ha trottato al pari dei maschi tra colli, passi e rifugi e forti sparsi fra il Summano e le Prealpi conquistando un onorevolissimo sesto posto assoluto. E chissà che tutto ciò non abbia convinto i rappresentanti europei I.A.U a portare qui i mondiali di specialità il prossimo anno.
I nostri monti, del resto, ce l´hanno messa tutta, offrendo, tra alba e panorami, uno spettacolo mozzafiato al pari della corsa.

Fonte Il Giornale di Vicenza, 29 luglio 2012

Scatta la Trans d´Havet, 80 km di passione

CORSA IN MONTAGNA. L´ultra trail partirà alla mezzanotte di venerdì. Già 300 gli iscritti alla durissima prova con traguardo a Valdagno. I primi arriveranno dopo 12 ore

Non per superuomini. Ma semplicemente per gente tosta. Per chi ama i limiti da superare, oltre i fatidici 42 km della maratona. Signori, dopo l´edizione zero, in cui venti runner l´estate scorsa provarono il tracciato, l´edizione uno della Trans d´Havet ultra trail è ai blocchi di partenza.

L´appuntamento. La notte tra venerdì e sabato. Dove? Sugli 80 chilometri con 5.500 metri di dislivello positivo del logico tracciato che attraversa tutto l´arco delle Prealpi Vicentine Occidentali. Sono 300 i concorrenti già iscritti, provenienti da 40 province e 10 regioni d´Italia, pronti a dare battaglia. Altri settanta si cimenteranno sulla prova di metà percorso in partenza il sabato mattina alle ore 9 dal ristoro "Magna e Bevi" di Pian delle Fugazze. Cinquanta miglia delle Piccole Dolomiti, recita il sottotitolo, ed è effettivamente una traversata da percorrere a piedi tutta d´un fiato che non darà un attimo di tregua.

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Con il rafting oltre le barriere della disabilità

Essere disabile è una difficoltà. Non vederci è un limite, anzi “il” limite. Le barriere naturali e quelle costruite dall´uomo sono una realtà pesante per chi deve affrontare il quotidiano al buio.ipovedenti_brenta

Non tutti però si arrendono ai primi ostacoli e c´è chi, armato di buona volontà e ingegno, riesce a superare impedimenti apparentemente insormontabili e a offrire ai meno fortunati, sprazzi di normalità.
È il caso di Ivan Pontarollo, 13 volte campione italiano di canoa, promotore di una serie di iniziative nella Valle del Brenta a favore dei disabili, Pontarollo li porta sul fiume, un Brenta senza barriere per un uomo che ha saputo trasformare una passione in un mestiere dai risvolti sfumati dalla solidarietà.
Anche quest´anno la “Settimana Verde” per i disabili visivi, promossa dalla Forestale e Vigili del fuoco in collaborazione con enti locali, associazioni di volontariato e Associazione nazionale disabili visibili, ha coinvolto i campioni di rafting e canoa dell´Ivan Team di Solagna.

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Il fascino discreto delle “eleganti signore”

I motociclisti impegnati nella più famosa gara dedicata ai motocicli che hanno fatto storia. Hanno viaggiato per dodici ore lungo 340 chilometri

Piazza dei Signori per le eleganti "signore" della Milano-Taranto. La città ha accolto nel salotto di famiglia la carovana della rievocazione storica della più importante, lunga e difficile corsa motociclistica al termine della prima delle sei frazioni della gara. Una cornice suggestiva e aristocratica ha dato il benvenuto ai centauri che hanno viaggiato ininterrottamente per quasi dodici ore prima di vedere la bandierina a scacchi.

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Il Mondiale ha il volto di Daehlie

L'atleta norvegese, il più grande fondista di sempre, sarà il testimonial del Master 2013 1.200 i concorrenti iscritti finora.

Sarà Bjorn Daehlie il testimonial del Mondiale Master in programma ad Asiago il prossimo anno. Il più grande di sempre, l´atleta norvegese con 8 titolo olimpici, 9 titoli iridati e 6 coppe di cristallo, che gli hanno fatto meritare lo scettro dell´atleta più vittorioso nella storia dello sci di fondo, sarà il volto per la promozione del mondiale altopianese. L´annuncio lo ha dato il presidente del comitato organizzatore Alessandro Rigoni nel corso di una conferenza che ha dato il via ufficiale ai mondiali master di sci nordico che porterà sull´Altopiano 1.400 atleti di tutto il mondo.

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La notte magica della mille miglia

Si scrive mille miglia si legge spettacolo. Ventitre anni dopo l´ultimo passaggio all´ombra dei Berici, Vicenza si veste del suo vestito più bello ed accoglie le 500 “signore della strada" con una cornice di pubblico e di entusiasmo degni della gara più bella del mondo. Un trionfo di folla iniziato non appena le 140 Ferrari del Tribute, una scorpacciata mai vista tutta assieme di numeri, modelli, colori e pure rumori, mettono piede nel Vicentino, a Montebello.

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C´è la Mille Miglia. Vicenza prepara una notte magica

La mitica Mille Miglia (al cambio fanno 1.600 chilometri circa) torna a Vicenza. Lo fa dopo 23 anni, grazie al lavoro della Scuderia Palladio pilotata da Mauro Peruzzi. L´appuntamento con la notte magica dedicata ai motori è per giovedì 17 maggio, primo dei tre giorni della gara che porterà le "storiche" da Brescia a Roma e ancora a Brescia, la sera di domenica 20.

La notte vicentina. Il benvenuto a Montebello, verso le 19,30; passaggio a Montecchio Maggiore per il controllo timbro, transito nel cuore di Vicenza attraverso piazza Castello e corso Palladio e festa in Piazza dei Signori, verso le 20: qui verranno presentati gli equipaggi. Quindi la prova di abilità a crometro di 6,3 km, con sei rilevamenti, dalla base di Monte Berico, il via alle 20,20, alla discesa della Commenda con chicane in piazzale della Vittoria e vetture che scaleranno la doppia "esse" che immette sulla dorsale dei Berici. Infine il commiato quando la corsa entrerà a Torri di Quartesolo con rotta su Padova e Ferrara, dov´è prevista la sosta.

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Gli appuntamenti. Aspettando la Mille Miglia è il tema delle cene che sono state organizzate nelle quattro piazze appena citate. In ciascuna le 357 vetture in gara precedute da 150 Ferrari, impegnate a loro volta nel Ferrari Tribute to Mille Miglia, attraverseranno quattro palchi, l´ultimo di 25 metri.

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Cassina, Vicenza detta il tempo

AUTOMOBILISMO. Il navigatore di Valentino Rossi ha visionato il tracciato della 1000 Miglia che torna dopo 23 anni

Il suo nome compare fra i membri della FIA, Fédération Internationale de l´Automobile, federazione di circa 150 Automobile Club nazionali di oltre 100 Paesi del mondo, rappresentanti quasi 100 milioni di automobilisti.
Carlo Cassina, istruttore nella Scuola Federale Rally CSAI, e che dai più è conosciuto come il navigatore di Valentino Rossi co-driver di professione, è stato in visita a Vicenza qualche tempo fa per decidere, assieme alla Scuderia Palladio, organizzatrice della tappa vicentina, per quali strade della provincia far passare la storica 1000 Miglia.
L´appuntamento è fissato per giovedì 17 maggio. E sarà di certo una giornata tutta da gustare.

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Creazzo cala il tris Nodari è argento le lady sono d´oro

LA GARA. Il portacolori di casa ha sfiorato il successo tra gli junior

Pasqua d´oro per la bmx italiana che ha salutato la tappa creatina del circuito continentale (era la decima) con tre successi tra i challenge giovanili e uno strepitoso argento del talentino di casa Gianluca Nodari secondo tra gli junior alle spalle del campione del mondo in carica Amidou Mir. Domenica bagnata, domenica fortunata con una buona presenza di pubblico tra gli spalti nonostante il maltempo che ha interrotto a più riprese la gara per permettere ai numerosi e sempre pronti volontari di pulire al meglio i punti salienti del tracciato creatino. Uno stop lungo nel pomeriggio coi rider della categoria élite che hanno fatto sentire la propria voce per far riaprire la prima linea pro section, chiusa sabato per il forte vento, minacciando anche di non correre. Alla fine i vertici del circus europeo hanno dovuto cedere ai piloti; il pubblico ha ringraziato con un lungo applauso, spettacolo garantito per salti mozzafiato ad oltre dieci metri.

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Creazzo al centro d´Europa, inizia la sfida

Freme il popolo delle bici monomarcia: sta per iniziare il campionato Europeo di bmx Futura Leathers, lungo la splendida pista di Creazzo, una delle più belle d´Europa.
Chi l´avrebbe detto che quella piccola bici apparsa negli anni ´80, uno status symbol più ambito della playstation 3 odierna, sarebbe diventata disciplina olimpica?
Non per tutti i bambini di allora, che chiedevano ai genitori di dissanguare il portafogli, quella piccola due ruote era un capriccio. Alcuni sono diventati dei campioni. Un esempio? Angelo Furlan. Ieri alla conferenza di presentazione dell´evento all´hotel Vergilius di Creazzo, il professionista di Arzignano ha voluto salutare il suo “vecchio” sport e gli organizzatori dell´Europeo.
 
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Campionato del mondo e Campionato europeo di pugilato 2012

Una giornata di sport dedicata agli appassionati del pugilato. Sabato 14 aprile al Palazzetto dello sport di via Goldoni 39 verranno disputati un Campionato del mondo e un Campionato dell’Unione Europea di pugilato, organizzati a Vicenza dalla OPI 2000 (Organizzazione Pugilistica Italiana) di Salvatore Cherchi e la ASD Padovaring in collaborazione con Lega Pro Boxe e AS Queensberry Vicenza, con l’assessorato allo sport del Comune di Vicenza ed il patrocinio del Comune e della Regione Veneto. A salire sul ring saranno nomi noti della boxe maschile e femminile internazionale.  

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A Vicenza sfilano le vecchie signore della Mille Miglia

La "Mille Miglia", la regina di tutte le gare automobilistiche, definita dallo stesso Enzo Ferrari "La gara più bella del mondo", è ai blocchi di partenza. La manifestazione, che si svolgerà dal 17 al 20 maggio lungo lo storico percorso Brescia - Roma - Brescia, ha già ricevuto 1355 richieste di partecipazione.
Moltissime le domande arrivate da tutto il mondo, in particolare dall´Europa, ma non sono mancate richieste anche da Argentina, Australia, Giappone e Stati Uniti. Tra gli aspiranti piloti, si annoverano anche alcuni collezionisti provenienti dall´Isola di Mann e da quella di Guernsey nel canale della Manica. L´obiettivo del Comitato Organizzatore sarà quest´anno quello di "privilegiare", nella selezione, le vetture che si collocano nella fascia d´età compresa tra il 1930 e il 1952.
«Abbiamo un obiettivo ambizioso - ha dichiarato Alessandro Casali, presidente del Comitato organizzatore della Mille Miglia - quello di superare il successo da record dell´edizione 2011. La macchina organizzativa è già all´opera per definire ogni dettaglio, studiare ulteriori miglioramenti, creare le condizioni per una edizione memorabile. Vogliamo far vivere al massimo le emozioni di questo straordinario evento che appartiene a tutti ed è diventato simbolo dell´Italia nel mondo».

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StraVicenza, al via in 10 mila Oukhrid conquista l'edizione record

La Stravicenza continua a parlare africano. Lhoussaine Oukhrid, marocchino tesserato per la Pro Patria di Milano, ha trionfato in 30'26 nella 12a edizione dei 10.042 al via della corsa del Palladio. Ventottenne degli altopiani del medio Atlante del Marocco, Oukhrid ha pigiato sull'acceleratore quel tanto che è bastato per mettere tra sé ed i due azzurri del mezzofondo, il lombardo Michele Fontana (Aeronautica) e l'assiduo della Stravicenza, il trevigiano Paolo Zanatta (Fiamme Oro), quel margine di tutta sicurezza che gli ha consentito di tagliare il traguardo senza alcun assillo in 30'36".

Giornata sul piano meteorologico quasi perfetta, appena un po' calda, quando alle 10 in punto l'assessore allo sport Umberto Nicolai ha dato il via. Un po' di apprensione dopo circa 15 minuti in quanto la folla dei 10.042 stava ancora transitando sulla linea di partenza e poteva esserci il rischio che il vincitore finisse inglobato nella schiera degli ultimi partenti.

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La StrAVicenza aspetta dall´Africa i grandi favoriti

Puntuale con la domenica a piedi si ripresenta per la 12a edizione consecutiva la “StrAVicenza - trofeo Centro Commerciale Palladio". In cabina di regia sin dalla prima edizione l´Atletica Vicentina in collaborazione con il Comune di Vicenza e con il patrocinio di Regione, Provincia, Ulss 6, Fondazione San Bortolo, Coni, FederAtletica, Csi, Fiasp e Uisp.
La StraVicenza, manifestazione podistica di 10 km tutta ricavata su un tracciato all´interno del centro storico, vedrà in pole position gli atleti agonisti ma come sempre accoglierà amatori e anche famiglie.
La StraVicenza si inserisce all´interno di un trittico di tre eventi sportivi. Sabato 17 l´Ultrabericus, una prova per maratoneti d´acciaio di 65 km e lunedì 19 il classico l´appuntamento con le scuole della "Vicenza che corre".


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«Vicenza vuole una tappa del Giro d´Italia»

Duecentomila presenze con un indotto di 10 milioni nei prossimi 14 mesi. Queste le stime tracciate ieri dal manager sportivo Gabriele Viale, l´anno scorso tra gli organizzatori dei mondiali di mountain bike orienteering a Vicenza, che oggi sta curando il marketing della tappa del campionato europeo di Bmx, che si svolgerà tra meno di un mese a Creazzo.
Proprio del rapporto tra sport e turismo si è parlato infatti ieri in Fiera, in un incontro al quale hanno preso parte, tra gli altri, l´assessore regionale Roberto Ciambetti, il presidente del Coni regionale Gianfranco Bardelle e gli organizzatori dei tre eventi che dovrebbero portare questa ricaduta turistica a Vicenza: il campionato europeo Bmx, che si svolgerà nel fine settimana di Pasqua, il mondiale master di sci nordico ad Asiago, previsto a febbraio 2013 e la tappa del Giro d´Italia, non ancora certa, che nel 2013 potrebbe tornare a toccare Vicenza.
«Il mondiale Mtb - continua Viale - ha portato nel Vicentino 10mila presenze, con le squadre che sono venute ad allenarsi per due anni. È stata l´occasione per mostrare agli scandinavi i Colli Berici, che non conoscevano».

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Il vento dell'est su Bassano Open

Milletrecento ballerini in pista, 37 nazioni rappresentate, due giorni di gare e di grande spettacolo. Anche quest´anno il "Bassano Open", la più importante manifestazione italiana di danze standard e latino-americane, è riuscita ad entusiasmare il pubblico del PalaBassano e del Pala2. Un evento, giunto alla ventesima edizione e organizzato, come sempre, dall´"International dance Bassano", la scuola di ballo dei maestri Patrizia e Mauro Lini.

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Ecco i risultati delle gare maggiori che si sono svolte durante il fine settimana. Per la categoria adulti Wdsf international open standard si sono piazzati al primo posto i russi Sergey Konvaltsev e Olga Konovaltseva, per la Wdsf giovanile dei balli latini hanno vinto gli italiani Giacomo Lazzarini e Roberta Benedetti, mentre per la sezione "rising star" dei latini hanno trionfato Marco De Angelis e Alice Fabrizi. Daniele Sargenti e Uliana Fornenko hanno ottenuto la vittoria nella Wdsf Pd Open Latin, mentre Sergiy Vasilyev ed Elyzaveta Vysotska (coppia proveniente dall´Ucraina) hanno vinto la sezione Wdsf junior I open standard la gara corrispondente per i balli latini. Ivan Efimov e Julia Parkhomenko (provenienti dalla Russia) si sono aggiudicati il primo posto nella categoria junior II open standard. Gabriele Goffredo e Ana Matus (originari della Moldavia) sono stati i migliori nella categoria adulti dei latini e i rumeni Ion Postolachi e Ioana Damsa hanno spopolato nella sezione "rising stars" open standard. Nella categoria giovanile dei balli standard hanno ottenuto il primo posto i russi Evgeny Nikitin e Dana Spitsyna. Paolo Bosco e Joanne Clifton hanno infine tenuto alti i colori dell´Italia nella competizione Wdsf Pd Open Standars.

Anche gli atleti della scuola di ballo "International dance Bassano" si sono distinti; il risultato più significativo l´ha ottenuto il piccolo di casa Lini, Leonardo, che con la ballerina Mia Gabusi ha conquistato il primo posto della Wdfs junior latin. Giada Lini e Alberto Faccio, invece, hanno conquistato un ottimo secondo posto nella sezione "rising star" dei balli latini.

Fonte Il Giornale di Vicenza, 15 febbraio 2012

Schio, Simone ha conquistato il Cile

Di nuovo in sella all'avventura. Una settimana dopo la straordinaria esperienza vissuta sull'Ojos del Salado, il vulcano più alto del mondo, Simone Salvagnin, l'ipovedente di Schio "ambasciatore" della carta dell'Onu sui diritti dei disabili, è pronto a inforcare con l'amico e guida Enrico Rizzolo, il tandem che lo porterà fino a Ushuaia, sulla punta estrema della Patagonia. Sulla mitica Terra del Fuoco, dove finisce il mondo. L'atleta campione mondiale di arrampicata sportiva, è atteso dalla "Carretera Austral", che da Puert Montt, (dove è giunto con il team "dell'Equipe sans maison" che lo accompagna composto dal fotografo Luciano Covolo e dal cinereporter Massimo Belluzzo), corre parallela alle Ande per migliaia di chilometri spesso dissestati, in un clima reso ostile per il vento freddo e la pioggia, che flagella la Patagonia cilena anche d'estate. Cioè adesso. Ma Simone è un personaggio tosto, far fatica non lo spaventa affatto, è abituato da anni di duro allenamento. E poi la malattia gli ha spento gli occhi, non la voglia di vivere e sognare.

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A Garziere un campo da golf per neofiti

Apre a marzo un campo pratica di golf "low cost" a pochi metri dal nuovo ospedale.

A disposizione dei golfisti in località Garziere ci saranno 250 metri di prato verde, 15 postazioni di tiro per allenarsi e una di "putting green" per imparare a tirare con precisione. L´idea è dell´orsiano Giovanni Bonotto che, appassionato di questo sport da 15 anni, ha pensato di fondare l´associazione sportiva dilettantistica Golf Club Villa Garziere e di creare uno spazio di allenamento, in collaborazione con Loris Crespan, titolare del Bassano Golf Club.

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«La volontà è di rendere accessibile a tutti il golf, cercando di coinvolgere anche i giovani e in futuro le scuole. L´iscrizione e le tariffe saranno finalmente abbordabili per tutti e chi è già iscritto ad un Club di Golf potrà usufruire del campo pratica per allenarsi a prezzi agevolati. È stato progettato proprio con l´intento di appassionare e divertire sia il giocatore principiante sia il professionista», spiega Bonotto che domani presenta alle 19,30 il progetto con un incontro pubblico all´hotel Kristal di Zanè.

La struttura inizialmente sarà molto semplice, dotata esclusivamente di alcune piattaforme di tiro e di distributori di palline a gettoni ma la volontà è di allargarla creando prossimamente tre buche.

«La zona Schio-Thiene ha un bacino di golfisti abbastanza numeroso, circa 150 sono già soci in altri club – continua Bonotto - Purtroppo però non ci sono strutture vicine per praticare e i campi esistenti in provincia distano almeno 40 minuti di auto. Il nuovo golf club a Santorso darà la possibilità a chiunque desideri di avvicinarsi allo sport senza le barriere economiche che caratterizzano i campi tradizionali con le 9 o 18 buche o a chi non dedica abbastanza tempo per giustificare una tale spesa».

Le quote societarie partono da 50 euro all´anno per i soci juniores, fino ai 180 euro per i soci ordinari.

Fonte Il Giornale di Vicenza, 18 gennaio 2012

Sport, anno d´oro per il Comune "europeo 2012"

La città dello sport. L´assessore Matteo Strullato ne va fiero. Oltre al titolo di "Comune europeo dello sport 2012" ottenuto con un punteggio superiore ai 90/100 dall´apposita commissione internazionale, riconoscimento rilasciato a soli 12 Comuni continentali, il 2011 maladense si chiude con numeri da record: oltre 5 mila presenze alla rassegna "Tradizioni Natura Caccia" di maggio, lo stage di aikido con decine di partecipanti da ogni angolo del pianeta, la Maratona dei Sei Comuni, partita come progetto da malo, 650 partecipanti alla quarta edizione.

E poi il palasport riempito di folla ed entusiasmo per il Galà di Danza. Nella "Festa dello sportivo" di fine anno l´assessore ha premiato numerose società che si sono distinte nell´annata e Nicola Fochesato, campione del mondo di karatè.

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Altri numeri riguardano il coinvolgimento attivo dell´assessorato nelle attività sportive locali: 35 mila euro di contributi, pari a 33 euro per ogni tesserato (sono oltre il migliaio): «Nonostante i tagli alla pubblica amministrazione - precisa Strullato - riusciamo a sostenere adeguatamente le associazioni sportive maladensi e a promuovere manifestazioni di qualità. Il nostro fiore all´occhiello è l´impiantistica, con 30 strutture fra palestre, campi di calcio e aree sportive, efficienti e a norma ma soprattutto fruibili da chiunque a tariffe agevolate».

Intanto l´assessore Strullato, in compagnia del sindaco Antonio Antoniazzi, è tornato da Bruxelles dove ha ricevuto il riconoscimento di "Comune europeo dello sport 2012". Gli europarlamentari hanno consegnato anche la bandiera che potrà essere sventolata nell´anno olimpico. M.SAR.

Fonte Il giornale di Vicenza, 3 gennaio 2012

I non vedenti e lo sport «Avanti con orgoglio»

Rilanciare le attività sportive un po´ in declino, calcio e judo su tutte, e sostenere quelle che hanno invece registrato una forte crescita sia per il numero di partecipanti sia per la quantità di eventi organizzati. Sono i principali obiettivi che il Gruppo sportivo non vedenti di Vicenza, riunitosi in occasione della tradizionale cena sociale di fine stagione, intende perseguire nel corso dell´anno che sta per incominciare.

«D´altronde stiamo parlando di un´offerta veramente a 360 gradi - è intervenuto il presidente Claudio Dal Santo - nonostante i venti di crisi che hanno limato anche i nostri budget andiamo avanti con orgoglio e senza porsi limiti».

Durante la serata sono stati ricordati gli atleti che assieme alle loro guide si sono distinti nel corso del 2011 nello sci alpino, nello sci da fondo, nel judo, nel ciclismo su tandem, nella maratona, nel calcio, nel baseball e nella canoa. Dal Santo ha poi lo! dato per il loro impegno atleti e volontari che si sono distinti nelle attività promozionali con dimostrazioni e testimonianze delle esperienze sportive e di vita nelle scuole e nei vari ambiti dove si pratica lo sport.

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La Mille Miglia torna a passare da Vicenza

'Il Gran Gala della Mille Miglia di questa sera, apre la fase conclusiva del quinquennio sotto la mia presidenza,' esordisce così Alessandro Casali, 'Abbiamo portato la Mille Miglia in giro per il mondo con i roadshow e i tributi.' Le novità di questo ultimo anno di gestione Meet Comunicazione, di Casali, Mac Group e Sanremorally, sono il ritorno a Ferrara ed i passaggi per Padova e Vicenza. E' in programma anche una tappa ad Abu Dhabi per un tributo negli Emirati Arabi, e a Singapore per un Roadshow di lancio, per celebrare la 30esima edizione della sezione storica con vetture d'epoca, facendo tappa anche a Stoccarda.

La Mille Miglia, simbolo dell'Italia e di Brescia nel mondo, nei 5 anni di gestione di Alessandro Casali, anche questa volta stupirà e farà sognare, con il museo viaggiante dal 17 al 20 maggio sulla tratta Brescia-Roma-Brescia. La serata inaugurale ha riservato numerose sorprese: tra i presenti anche Giordano Mozzi, vincitore della Mille Miglia 2011, che dal palco ha annunciato la sua partecipazione all'edizione 2012 a bordo di una Lancia Astura del Museo Nicolis. Il tutto accompagnato dalle note di "Se bruciasse la città" e dallo show"Canto perché non so nuotare ...da 500 repliche" di Massimo Ranieri, testimonial dell'evento e grande appassionato di auto antiche.

Via le mucche, c'è il motocross

Nei pascoli della "Val Chiama" oltre sedicimila metri quadrati per le gare. L'assessore Carli "Un altro indotto per il turismo".

La pista di motocross ad Asiago è finalmente realtà. Dopo quasi vent´anni in cui gli appassionati di questo sport attendevano la realizzazione di una pista nell´ultimo consiglio comunale con voto unanime è stato approvato il progetto esecutivo.

BUROCRAZIA. Già nel 2007 l´amministrazione comunale lo aveva inserito nella sua agenda ma poi impedimenti burocratici e ristrettezze economiche hanno ostacolato la sua realizzazione. Il progetto prevede due trance di lavori; il primo, dal costo di 200 mila euro, realizzerà la pista, lunga circa 1,3 km e che è stata disegnata con la collaborazione della federazione nazionale di motocross, mentre con il secondo stralcio, di altri 200 mila euro circa, la pista sarà completata con le strutture accessorie.

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MTBO Worlds in Italy – Rookie Tom leads the way

Grazie alla collaborazione con Mike Hubbert - Managing Editor della rivista The Australian Orienteer - in allegato - le pagine del servizio in uscita sul numero di dicembre, relative allo storico Mondiale MTBO 2011. Una bella vetrina internazionale per il territorio vicentino, la Regione Veneto ed un ulteriore motivo di soddisfazione per quanti hanno collaborato nell'organizzazione.

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A Schio è tutto pronto in gara 200 atleti

C´è attesa per la 13a edizione del campionato mondiale di Natural Body Building che quest´anno si volgerà per la prima volta a Schio.
Venerdì e sabato 200 atleti provenienti da tutto il mondo metteranno in bella mostra i loro muscoli e faranno conoscere al pubblico questa disciplina che valorizza il corpo senza l´uso di dopanti.

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«Uomini e donne si confronteranno su un palco di 24 metri allestito appositamente al Pala Campagnola - spiegano gli organizzatori dell´evento Thomas Visentin, presidente della federazione italiana AINBB e l´atleta scledense Paolo Dal Soglio - Si sfideranno non sulle dimensioni ma sulla definizione, la simmetria e l´equilibrio muscolare con tanto di coreografie».


Uno spettacolo inconsueto che inizierà ufficialmente sabato mattina alle 9 con la pregara e una prima selezione tecnica per consentire alla giura di scegliere sei finalisti, e che proseguirà poi nel pomeriggio dalle 16 con lo spettacolo vero e proprio, presentato da Adelina Putin.
Testimonial dell´evento sportivo, patrocinato dal Comune di Schio, le Polisportive Giovanili Salesiane e l´associazione Acse Italia (Associazione Cultura e Sport per l´Europa), la modella e showgirl Regina Salpagarova; parteciperà anche Gianluca Mech, ideatore della dieta tisanoreica.

L´entrata è gratuita.

Fonte Il Giornale di Vicenza, 16 novembre 2011

L'orienteering internazionale torna a Brendola, in terra vicentina

L'orienteering internazionale torna nei boschi dei Colli Berici. E' stato inaugurato venerdì 11 Novembre, a Brendola un nuovo impianto cartografico di recente realizzazione. L'Asd Park World Tour Italia in collaborazione con il Golf Club Colli Berici ha organizzato una gara internazionale di corsa orienteering, valevole quale prima tappa dell'Adriatic Meeeting 2011, a cui hanno partecipato 400 atleti provenienti da 13 nazioni: Austria, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Ungheria, Lituania, Polonia, Italia, Germania, Svizzera, Finlandia, Norvegia e Svezia. L’Adriatic Meeting è un evento consolidato di due tappe, giunto alla quinta edizione, che permette ai partecipanti del Meeting internazionale di Venezia in programma domenica di testare la propria condizione prima della gara lagunare. 

La scelta di Brendola e del Golf Club Colli Berici  rappresenta un momento di continuità delle azioni di turismo sportivo e di consolidamento delle sinergie attivate in occasione del Campionato del Mondo di Mountain bike Orienteering  MTBO 2011 dello scorso agosto e sviluppate in collaborazione con l'Assessorato al Turismo della Regione Veneto.

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SCHIO Capitale mondiale del body building ma senza doping

EVENTO. Il 18 e 19 novembre titoli iridati in palio al Palacampagnola 
 
Arriveranno in città 200 atleti provenienti da 15 Paesi diversi I promotori: «È una disciplina sana. I controlli saranno rigidi»
 
Un palco con un frontale di 20 metri, schermi digitali giganti ai lati, reti televisive collegate e 200 palestrati, maschi e femmine, suddivisi in 15 categorie, giunti da ogni parte del globo per darsi battaglia a suon di muscoli. Il Palacampagnola di Schio ospita venerdì 18 e sabato 19 novembre i campionati mondiali dell´ UIBBN (Union Internationale de Body Building Naturel), ovvero la federazione internazionale dei culturisti naturali, quelli che non fanno uso di steroidi o altre sostanze dopanti.

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Due dei concorrenti che parteciperanno ai campionati scledensi

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La carica dei 9.000 Così Malo diventa la città dello sport

Valutate strutture, aree di gioco e associazioni ma a far ottenere l´alta valutazione è stato il 62% di residenti legato alle società Bandiera e certificazione europee, tre stelle di bronzo, simbolo sull´abito sportivo e l´orgoglio di essere un´eccellenza sportiva riconosciuta in ambito europeo. Così Malo diventa "Comune europeo dello Sport 2012", titolo arrivato nei giorni scorsi e che l´ACES, Associazione capitali europee dello Sport, riconosce annualmente a 9 comuni europei sotto i 25 mila abitanti.

Dalle infrastrutture all´accessibilità degli impianti, dal calendario degli eventi sportivi alla presenza di società di vertice fino al tasso di sportività della popolazione (62%): del mondo sportivo locale sono stati esaminati tanti aspetti. E la votazione ha superato i 90/100.
«Un premio che ci riempie di soddisfazione - afferma Matteo Strullato, assessore allo Sport - e che sapremo sfruttare al meglio. Intanto stiamo valutando come farlo risaltare. Sicuramente saranno accresciute le potenzialità dal punto di vista tecnico-sportivo e incrementate le attività di spessore già dal prossimo anno. E non mancheranno i grandi ospiti: ora lavoriamo su un piano internazionale».
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Sono state oltre una ventina, tra strutture, zone e impianti, le aree valutate in loco dalla commissione europea che ha fatto tappa in paese poche settimane fa. Ma alla base del riconoscimento che l´ACES ha elargito a Malo vi stanno criteri non solo tecnici e professionali, comunque ritenuti molto elevati, ma anche le misure adottate per la promozione del benessere psico-fisico e dell´integrazione di tutte le fasce sociali, comprese quelle meno abbienti, attraverso lo sport.

Per sei mesi gli esaminatori hanno tenuto sotto controllo l´attività sportiva locale, scandagliando impianti e le 43 associazioni sportive, cui se ne aggiungono altre cinque di tipo amatoriale. Il risultato è straordinario: a Malo 9.100 cittadini su 15 mila entra nelle strutture sportive come praticante, dirigente o accompagnatore.
Fonte Il Giornale di Vicenza, 26 ottobre 2011

Turismo: Scaletti, quello sportivo fenomeno in crescita continua

I flussi del turismo sportivo sono in continua crescita e trasformazione. Il turista sceglie oggi un luogo in base non solo alle caratteristiche estetiche e culturali, ma anche salutistiche e ricreative. L'entita' del fenomeno la danno i numeri che ci offre la Borsa del Turismo Sportivo, aperta stamani a Montecatini alla presenza dell'assessore regionale al turismo Cristina Scaletti.

Secondo l'Osservatorio Nazionale Turismo si registrano oltre 10 milioni di viaggi e oltre 60 milioni di pernottamenti in strutture ricettive italiane con un giro d'affari stimato in 6,3 miliardi di euro. Un italiano su 4 sceglie la meta delle proprie vacanze anche in virtu' dell'offerta sportiva; e dei 27 milioni gli italiani che praticano sport, 20 milioni sono amatori, 6,5 milioni dilettanti ed oltre 10 mila professionisti.

Dunque sempre piu' persone, chi per motivi di salute, chi per piacere o passione, scelgono la loro vacanza in base all'offerta sportiva. Assaporare il territorio con una pedalata o una corsa, oppure camminare lentamente nei sentieri, fare una passeggiata a cavallo, andare in barca a vela, e' uno dei modi migliori per conoscere il nostro paese. Il settore turistico deve fare i conti con questa realta' e adeguarsi. 


Fonte Adnkronos

Città paralimpica, Vicenza fa il bis

Vicenza città paralimpica. Per il secondo anno consecutivo sarà domani una delle undici città italiane ad ospitare la sesta edizione della Giornata Nazionale dello Sport Paralimpico nata da un progetto di Enel Cuore Onlus e del Comitato Italiano Paralimpico al fine di promuovere la pratica sportiva tra le persone disabili e di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche della disabilità.
Migliaia di studenti delle scuole medie e superiori si ritroveranno domani a vivere una giornata di sport insieme agli atleti paralimpici che si metteranno a loro disposizione per far vivere direttamente la pratica e l'emozione delle principali discipline.
Roma, Terni, Pistoia, Parma, Milano, Valderice, L'Aquila, Benevento, Verbania, Brindisi e, appunto Vicenza saranno le undici città che ospiteranno questo importante evento.
Come lo! scorso anno le attività che vedranno protagonisti gli studenti e gli atleti paralimpici si svolgeranno (dalle 8.30 alle 12.30) al campo scuola di via Rosimini, al palazzetto dello sport di via Goldoni, al pattinodromo di viale Ferrarin, al campo da calcio di via Pascoli e nella palestra di judo Jigoro Kano di via Carducci.

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La conferenza stampa di presentazione della giornata Paralimpica che si svolgerà domani a Vicenza

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Che bel Fracasso. Il sorpasso in Cina vale il Mondiale

Stavolta non servono i rigori come nella finale di Berlino tra Italia-Francia. A Liuzhou, in Cina, il testa a testa Mattia Fracasso-François Medori finisce con un 2-0 che non ammette repliche e che proietta l'iride nel plumbeo cielo della millenaria “città dei draghi”, incoronando il pilota vicentino campione del mondo nella classe regina. La notizia dell'impresa arriva di prima mattina attraverso internet, per chi, come la sua famiglia ed i suoi tre figli, è davanti al monitor a tifare per lui, guardando la gara in diretta sul canale nazionale cinese, ma anche via sms: «Sono campione del mondoooooo».

Il sogno è finalmente realtà per il quasi 32enne (li festeggerà il 19 ottobre). Fine di un incubo che lo vedeva fermarsi sempre ad un passo dal trionfo in campo internazionale. Ed anche stavolta il trasfertone dall'altra parte del globo non era iniziato nel modo migliore. Rottura del motore nelle qualifiche ed ultimo posto nella griglia di partenza, che, sommati ai 21 punti di ritardo dal transalpino François Medori, obbligavano Fracasso ad un'autentica impresa.

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In 2.600 sulla Via dei Berici, nuovo record

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Paolo Aste, eroe vicentino della Race Across America, la massacrante corsa americana che va da costa a costa negli Stati Uniti, dà il via, con la bandierina rossa, alla diciottesima edizione della Via dei Berici. Gilberto Simoni, grande campione trentino, vincitore di due Giri d'Italia, nel 2001 e 2003, premia i vincitori e i maggiori protagonisti.
In mezzo ci sono loro, gli oltre duemila e seicento bikers che ancora una volta hanno risposto presente al richiamo dello sport, della natura e della solidarietà.
Più di duemila e seicento, si badi bene. Il che vuol dire nuovo record della più famosa cross country vicentina che meglio di così non poteva festeggiare la sua maggiore età.

Via dei Berici Simoni in vista. E gli iscritti sono già 1.500

La Via dei Berici 2011 fa il colpaccio. Al novanta per cento la sua presenza è certa. È il caso di Gilberto Simoni, quarantenne campione trentino, vincitore di due Giri d'Italia (nel 2001 e 2003), grande scalatore e uno dei pochi corridori ad aver vinto tappe in tutti i grandi giri. Ad annunciare la sua presenza è Andrea Cazzola, braccio destro di Lino Mosele nel comitato organizzatore della “nuova” Via dei Berici.
«Gilberto Simoni è ufficialmente iscritto alla corsa e al novanta per cento sarà in griglia - conferma Cazzola - mi ha mandato lui stesso un messaggio dandomi la conferma e spiegandomi che deve solo riuscire a conciliare la sua presenza con un altro impegno ciclistico, ma contiamo davvero di averlo tra noi domenica».
 
Intanto proseguono a ritmo indiavolato gli ultimi preparativi in vista della diciottesima edizione della più famosa cross country vicentina. Le preiscrizioni hanno raggiunto quota 1.500 e si viaggia a ritmo sostenuto verso quota 2.000 il che vuol dire che il record della passata edizione di quasi 2.600 iscritti potrà essere superato.
 
«Anche se la Via dei Berici è al diciottesimo anno di è età, per quest'anno è l'anno zero - spiega Cazzola - Doveva essere tutto finito ed invece ricominciamo. Dobbiamo migliorare su alcuni aspetti delle novità e impareremo dagli sbagli che faremo quest'anno per superaci il prossimo. La cosa che ci riempie di soddisfazione è vedere com'è rinata la Via dei Berici. Non doveva esserci più nessuno ed invece siamo in molti : i sostenitori, i padri della Manifestazione (il gruppo sportivo S. Agostino, Paolo Dal Lago, Albino Bertoldo, Mariano Ruaro, Andrea Moro), le nuove forze e soprattutto, ora possiamo dirlo, i bikers che ci stanno inondando di iscrizioni».

L'Europa a Creazzo la carica degli 800 in lotta per i Giochi

L'immagine internazionale di Vicenza continua a viaggiare su due ruote. Dopo i campionati del mondo di mountain bike orienteering, ad aprile 2012 tocca agli Europei di bmx. È un'altra disciplina di nicchia, capace però di muovere numeri di tutto rispetto, con una ricaduta economica positiva per il territorio.
La sede designata per la quinta delle sei prove continentali è il Bmx International Stadium di Creazzo, la nuova pista appositamente designata dal ct della nazionale italiana Ludovic Laurent, costruita nel 2008 e rinnovata per essere ancora più tecnica e spettacolare. Quello che scatterà venerdì 6 aprile sarà un triduo di passione per i cultori della disciplina (almeno 800 gli atleti attesi al via) a colpi di pedale e acrobazie sulle mini bici monomarcia; il tutto fino all'8 aprile, domenica di Pasqua.
Il circuito europeo ha già preso il via il 3-4 settembre in Olanda con i primi due round; la tappa italiana (round 9 e 10) sarà valida anche come qualificazione ai Giochi Olimpici di Londra.
Ieri l'Amministrazione provincia ha “battezzato" l'evento con la prima conferenza stampa di presentazione. «Dopo il successo dei Mondiali di Mtb-o - ha spiegato il vicepresidente provinciale Dino Sacco - sappiamo l'importanza che ha lo sport nella promozione del nostro territorio. Quando leggo certi numeri - 27 nazioni, 1000 accompagnatori, 300 mila contatti internazionali - mi si illuminano gli occhi. E tutto questo grazie allo sforzo degli organizzatori».

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Ciao ciao Serbia Un'Italia sontuosa si prende la coppa

Difesa impeccabile e muro super hanno ovviato ai problemi cronici di una battuta mai esaltante


Bene, brave, bis. La festa azzurra si replica a Bassano, solo che a differenza della modesta Spagna di venerdì, stavolta l'avversaria era la giovane e talentuosa Serbia. La netta vittoria vale all'Italia anche il primo posto nella Palladium Cup, davanti a serbe e spagnole nell'ordine. Per lunghi tratti la sorpresa dell'ultimo World Grand Prix è stata presa a pallate da Piccinini e compagne e, quando ha cercato di reagire, è stata spesso costretta all'errore da una squadra meglio organizzata nel muro-difesa.

Difficile individuare una singola protagonista del trionfo: è stata quella che si chiama una vittoria del gruppo, capace di ovviare ai cronici problemi di una battuta mai ficcante sfiancando le rivali con una difesa impeccabile e un attacco stratosferico. Lo Bianco ha saputo amministrare le bocche da fuoco, regalando a turno alle compagne di squadra momenti di gloria sottolineati dal pubblico.

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L'Italia vista giovedì a S. Bonifacio (dove la Serbia ha vinto in quattro set) è sembrata solo un brutto ricordo; e non basta la pur importante assenza di Brakocevic a spiegare l'involuzione delle balcaniche e la metamorfosi delle azzurre. A dieci giorni dalla rassegna continentale è arrivata insomma quella iniezione di fiducia che serviva dopo un'estate a corrente alternata, anche per i molti esperimenti operati da Massimo Barbolini. Ieri invece il tecnico modenese si è affidato all'ex "blocco Bergamo", un nucleo di atlete esperto e ben affiatato con Lo Bianco in palleggio, Ortolani opposta, Piccinini e Del Core in banda e Arrighetti al centro, completato dalla "russa" Gioli e il libero di emergenza Carocci.

Il primo set è un Ortolani-show (7 punti, 100 per cento in attacco),anche se la Serbia ci mette del suo nei momenti caldi. L'Italia scatta sempre trascinata dal suo opposto (4-1, 9-5, 19-15, 24-21) ma ogni volta le ospiti trovano il contro-break sfruttando alcuni appannamenti della ricezione azzurra (12-12, 21-21, 24-24). Nel finale Malesevic non passa e due errori ospiti accendono il PalaBassano (26-24). Terzic cambia la diagonale palleggiatore-opposto nel secondo set, dove l'Italia cresce in ricezione e cala in attacco, mentre la Serbia perde il filo nei momenti sbagliati. Nikolic e compagne mettono la testa avanti (6-8), le azzurre replicano colpo su colpo e Piccinini mette il turbo: 14-11. La Serbia impatta e sorpassa, viene ricacciata indietro ancora dalla Picci (22-18), finché un altro errore balcanico vale il 2-0. Barbolini nel terzo mandando in campo Costagrande e Anzanello; l'Italia ci mette un po' a ingranare, ma quando lo fa se ne va in scioltezza (16-12).

La partita in pratica è già finita e il tecnico azzurro dà spazio anche a Ferretti per provare la regista di scorta. Costagrande sfrutta la sua freschezza contro una difesa stanca e rassegnata. Il pubblico esplode sul muro di Anzanello (25-17). Questa volta le azzurre non devono sforzarsi per sorridere nel dopogara.

Fonte Il Giornale di Vicenza

L'Italia sfida la Serbia: il big match è servito

Al Palabassano questa sera lagara decisiva per la classifca della Palladium Cup

Chi si aggiudicherà la prima edizione della palladium cup - 20° Le Piramidi? Lo si scoprirà solo stasera a Bassano, dove si sfidano due delle nazionali più forti d'Europa. E quindi del mondo. Italia e Serbia sono assieme alla Russia le autentiche dominatrici della scena continentale, anche se entrambe sono entrate da pochi anni nell'élite europea. Le azzurre grazie alla straordinaria generazione allenata prima da Bonitta e poi da Barbolini; le serbe per ragioni geo-politiche (prima c'era la nazionale jugoslava).

Ad unire Italia e Serbia ci sono anche i campionati europei in programma dal 22 settembre al 2 ottobre a Monza, Busto Arsizio, Belgrado e Zrenjanin, ai quali le rispettive nazionali saranno ovviamente presenti nelle vesti di paesi ospitanti. Il test del PalaBassano sarà dunque una cartina di tornasole della condizione attuale delle due squadre, a meno di due settimane dall'evento.

L'Italia si presenta all'appuntamento con le ossa rotte (letteralmente, nel caso della mano di Paola Cardullo: difficile il suo recupero). Problemi fisici anche per Merlo, che ha lasciato il posto a Carocci (che si gioca la maglia da libero con Leonardi) e per Piccinini, non al meglio. L'asso nella manica di Barbolini si chiama Carolina Costagrande: la fuoriclasse italo-argentina è al suo primo grande evento con la maglia azzurra e questa nazionale ha un estremo bisogno del suo braccio pesante e della sua classe. La "russa" Simona Gioli è tornata al suo ruolo originale di centrale, dove fa coppia con Arrighetti, mentre in posto due il tecnico modenese ha riproposto Serena Ortolani.

Completano lo starting seven la schiacciatrice Antonella Del Core e, ovviamente, la regista Eleonora "Leo" Lo Bianco. Questo schieramento permette all'Italia di sfruttare il doppio cambio inserendo Ferretti e Guiggi (con due centrali in prima linea) oltre alle doti in seconda linea della giovane Bosetti, efficace in difesa e in battuta. Dall'altra parte della rete le azzurre troveranno una squadra che ha centimetri (tanti, soprattutto con Brakocevic), esperienza (Nikolic) e gioventù (Ninkovic, Rasic e Malagurski).

Fonte Il Giornale di Vicenza, 11 settembre 2011

I Campionati MTBO 2011

A partire dal minuto 6:36 il servizio sui campionati del mondo di orienteering in mountainbike svoltisi nei Colli Berici dal 20 al 28 agosto scorsi.

Prma medaglia vicentina ai Mondiali di MTB Orienteering

Rossetto, un debutto d'argento

Lo scledense esulta: «Non credevo di poter vincere una medaglia con questi avversari» Finlandia e Danimarca. Danimarca e Finlandia. Continua a soffiare il vento del Settentrione sul Mondiale. I primi titoli iridati della settimana vicentina, quelli della prova long distance, vanno ai due paesi nordici. Ma c'è anche una grande Italia. Lo scledense Riccardo Rossetto ha conquistato l'argento tra gli Uomini Junior. Sulla direttrice Marostica - Bassano arriva la prima medaglia (di bronzo) per un'atleta italiana in un'edizione dei campionati del mondo. A portarla a casa è la donna più attesa dall'ambiente azzurro, Laura Scaravonati. La biker cremonese è partita a mezzogiorno in punto dalla piazza degli Scacchi, quando il termometro sfiorava i 40 gradi. Sui sentieri della pedemontana bassanese l'hanno raggiunta sia la veterana finlandese Ingrid Stengard, 36 anni e sei medaglie mondiali in carriera, sia la biondissima Rikke Kornvig, dominatrice della prova di qualificazione. Laura però non si è demoralizzata, ha continuato a spingere cercando scelte di percorso diverse da quelle delle avversarie per riguadagnare il terreno perso. Non è bastato. Riccardo Rossetto da Schio, non ancora ventenne, per anni ha praticato la mountain bike tradizionale e ama leggere le cartine geografiche, ma fino a due anni fa nemmeno sapeva ci fosse uno sport che univa le sue due passioni. Un amico orientista della Misquilenses lo ha invitato a una gara, così, per provare. E le sue prestazioni non sono passate inosservate ai selezionatori azzurri Bianchi e Sacchet, che, fiutato il potenziale lo hanno subito portato in nazionale. Ci hanno visto bene, perché ieri il biker scledense ha regalato all'Italia uno splendido argento tra gli uomini Junior. E i suoi margini sono ancora grandissimi, se l'anno prossimo deciderà di continuare nella categoria Elite. Meglio di lui, di circa due minuti, c'è stato solo un'atleta danese (tanto per cambiare), Andreas Proschowsky, mentre il bronzo al russo Medvedev. Dall'Europa dell'Est arriva anche l'intero podio delle Junior donne. L'oro va alla moscovita Svetlana Poverina. Classe 1993, orientista a tutto tondo (pratica anche lo sci-orienteering e la corsa orientamento), Svetlana ha vinto a Bassano il suo primo titolo iridato. Infine la categoria Men Elite, che prevedeva il percorso più lungo e massacrante: 37 chilometri con 1350 metri di dislivello. A spuntarla è stato il finnico Saarela, che ha dosato le forze nella parte iniziale, ha iniziato il forcing sulla salita della Rosina (dove ha fatto segnare il miglior intertempo, aggiudicandosi il premio speciale “Gran Moravia") e nel finale ha aumentato il ritmo, arrivando a sfiorare il muro delle due ore. Stremato, si è fatto attendere durante la cerimonia di premiazione: la disidratazione non gli consentiva di completare fino in fondo il test antidoping. Domani l'unico giorno di riposo e il torneo di golf: il Mondiale riprende giovedì a Pozzolo di Villaga.

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MTBO 2011: la cerimonia inaugurale

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Atleti accolti in Piazza dei Signori dall'inno di Mameli
Grande successo per la sfilata in centro con i rappresentanti dei 30 Paesi partecipanti
Campo Marzo, ore 18. Caldo torrido, da togliere il fiato. Come ad Atlanta '96, in quel pomeriggio che la consacrò regina di mountain bike, specialità cross country, e icona sexy dello sport in rosa, Paola Pezzo è sempre davanti a tutti ma stavolta viaggia senza fatica a bordo di una auto elettrica e l'immagine del suo casuale ed indimenticabile décolleté - la zip abbassata per difendersi dalla temperatura infernale - lascia il posto ad un vestitino tricolore fasciatissimo che esalta la sua figura elegante. Sorridente e bellissima, la veronese, vincitrice di un altro oro olimpico a Sidney 2000 e di tutti i titoli possibili, apre la sfilata verso piazza dei Signori, sede della cerimonia di apertura del campionato mondiale Mtbo 2011 Orienteering. Accanto a lei, su un'altra vettura ecologica, l'attaccante del Vicenza Allan Pierre Baclet, mentre dietro l'assessore allo sport del comune di Vicenza Umberto Nicolai e l'assessore provinciale Nereo Galvanin aprono la sfilata dei 23 sindaci sul cui territorio si svolgerà la settimana di gare.
La presenza dei gonfaloni e delle fasce tricolori richiama alla mente altre e più recenti manifestazioni, ma stavolta la Finanziaria non c'entra. È solo un momento di festa collettiva, eppure il piccolo corteo qualche riferimento alla cronaca politica lo riserva, non fosse altro per la presenza di alcuni piccoli comuni. Il serpentone prende d'infilata porta Castello ed invade, colorato e allegro, corso Palladio. Blu è il colore delle divise dei bambini e dei ragazzi della Bmx Creazzo, azzurro quello dei palloncini dei loro coetanei della Città della Speranza. Ci sono gli appassionati di nordic walking ed i ragazzi della Consulta Giovani in arancione, i cappelli con la penna nera degli Alpini, coordinati dai consiglieri sezionali Francesco Griselin e Francesco Rando, gli atleti di merito dello sport vicentino e gli organizzatori; ma soprattutto ci sono loro, le rappresentanze delle 30 Nazioni che partecipano a questa prima assoluta per l'Italia. A fare da alfieri, i ragazzi della Primavera e degli Allievi del Vicenza guidati dal dirigente accompagnatore Fernando Zuecco ma gli sguardi incuriositi della folla sono tutti per questa rappresentanza dei 300 atleti che si sfideranno sulle erte dei Berici e della Pedemontana.
Una buona fetta di mondo, aperto dall'Australia e chiuso dall'Italia: nel mezzo tanta Europa, con danesi e russe a contendersi anche il primato della più bella, la solitudine serena dell'unica concorrente cinese presente, l'allegria latina degli spagnoli, la solita curiosità dei ragazzi baltici e l'orgoglio dei due atleti isreliani dietro le stelle di David stampate sul bandierone e sulle magliette. L'entrata in piazza è trionfale, come si conviene. L'inno di Mameli cantato dal tenore Enrico Pertile e dal soprano Laura Burato, quello dei giochi eseguito da Nicola Manfredi fanno da prologo alle splendide coreografie del gruppo di danza acrobatica Kilim Lab ed al saluto delle autorità. Vicenza capitale mondiale della mtb. Per sette giorni, ma una vita a giocarseli bene.
IL GIORNALE DI VICENZA Martedì 23 Agosto 2011 SPORT, pagina
 
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Mancano poche ore all'inizio dei Mondiali berici

«Vicenza? Mais oui. Due settimane fa ero ad Arcugnano. Ci siamo allenati al Lac de Fimon». A sentire queste parole, i vicentini presenti nei giorni scorsi ai Mondiali di corsa orientamento a Chambéry hanno strabuzzato gli occhi. Del resto come svizzeri, polacchi e finlandesi, anche gli o-biker d'Oltralpe conoscono ormai la geografia dei Colli Berici meglio di molti autoctoni. Potenza dell'orienteering: uno sport ancora di nicchia, ma capace di far muovere uno zoccolo duro di aficionados da mezzo globo.

La provincia di Vicenza ne aveva già avuto testimonianza nel 2004, quando i Wmoc (mondiali master) portarono sull'Altopiano oltre 4 mila persone. Il segreto? Organizzare grandi eventi come i campionati del mondo (che vengono assegnati dalla federazione internazionale), o creare dei format appetibili quali il Moc (Mediterranean Orienteering Championship) oppure, per restare in provincia, gli Highlands Open.

«Le ricadute positive del Mondiale saranno molteplici - spiega l'event director di Mtbo 2011 Gabriele Viale - e alcuni effetti sono già visibili. In primis quelli economici: abbiamo stimato in circa un milione di euro la ricaduta sul territorio della carovana internazionale. Mille persone per dieci giorni fanno 10 mila presenze turistiche, senza considerare che molti team stranieri sono già venuti nel vicentino nell'ultimo anno in occasione dei campi di allenamento ufficiale. Inoltre questi atleti saranno gli ambasciatori nelle loro nazione delle nostre eccellenze ambientali, architettoniche ed enogastronomiche. Terzo aspetto, la presenza di tanti giornalisti e tv straniere rafforzeranno l'immagine internazionale di Vicenza e del Veneto nel mondo».

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Un Mondiale per 3 e l'Italia si prepara a fare da outsider

Russia, Finlandia, Svizzera. Saranno queste le bandiere issate più di frequente durante le premiazioni dei campionati del mondo di mountain bike orientamento, che metteranno in palio 8 titoli Elite e altrettanti per gli junior.

Ma occhio alle possibili sorprese: l'Italia (con Laura Scaravonati) è fra queste, assieme a Polonia, Austria e Repubblica Ceca.

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Pratiques Sportives, Handicaps et Territoires

In allegato il programma del Congrès "Pratiques Sportives, Handicaps et Territoires" che avrà luogo il 28, 29 e 30 giugno prossimi a Bourges.

Ensemble

Al parco delle Fornaci i grandi dello skate e della bmx

Si anima in questi giorni il parco delle Fornaci, in zona Mercato nuovo. Nella “vasca” ci saranno le evoluzioni dei campioni italiani di skateboard e di bmx con “Moon Bowl”.
Nella pista da skateboard che si trova all'interno dell'area verde da oggi fino a fine luglio ci saranno cinque serate, dalle 19 alle 23.30 circa, con le spettacolari dimostrazioni dei migliori team italiani e la musica di vari dj.


Si comincia oggi con il “Go Skateboarding Day” dedicato alla giornata mondiale dello skateboard e la musica di Zucca dj.
Giovedì 30 giugno ci sarà la serata “Sk8 with tour enimal” e Conckster dj set; giovedì 14 luglio spazio alle due ruote con “Bmx demo” con Sabotage dj set, evento a cura di Rocky Rocketz Management; giovedì 21 luglio “Best trick su visor” con la musica di London Colling dj set. La serie di eventi si concluderà il 29 luglio con “Death race a staffetta” e Cillio dj set.


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Al termine della manifestazione nella “vasca” del parco delle Fornaci il 3 e 4 settembre ci sarà una tappa della Coppa Italia di skateboard.
Le serate allo skatepark sono organizzate dall'associazione sportiva Pros Port di Vicenza che ha in gestione la struttura con il patrocinio dell'assessorato allo sport del Comune di Vicenza e la collaborazione della Circoscrizione 6.

Fonte Il Giornale di Vicenza, 21 giugno

I “Giochi” parlano vicentino

Tremila ciclisti under 16 hanno partecipato alla manifestazione “I giochi del Veneto”. Una manifestazione voluta dal Coni Regionale grazie al contributo organizzativo dell'assessorato allo sport e al turismo della Provincia e del Coni. Una trentina le discipline in gioco sia per gli sport individuali che per quelli di squadra. La manifestazione, che ha cadenza biennale, con tanto di sfilata d'apertura (con Sara Simeoni e Paola Pezzo ad accedere il tripode), e di cerimonia conclusiva di premiazione, ha coinvolto 16 comuni con Bardolino che ha ospitato il Villaggio Olimpico.


Il presidente regionale del Coni Gianfranco Bardelle nel suo intervento ha dichiarato che solo il Veneto è l'unica regione in grado di organizzare un tale evento che quest'anno ha visto il coinvolgimento di 3 mila 619 atleti under 16.


Per il ciclismo la rappresentativa vi! centina seguita da Paolo Serman e Iris Zorzetto con Roberto Dalla Valle e Giordano Zana a seguire la logistica, era composta da 14 ragazzi provenienti dalla Scuola di ciclismo Piovene Cicli Rampon, dalla Bicisport, dal Sossano, dal Montecchio Precalcino, dal Villaverla e dal Cassola 2000.

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Festa Provinciale dello Sci Vicentino

Domenica 29 Maggio 2011 presso l’Auditorium Comunale di Gallio alla presenza dei rappresentanti dell’Amministrazione Comunale Locale e dei vertici della Federazione Italiana Sport Invernali Nazionale, Regionale e Provinciale si è svolta l’annuale Festa Provinciale dello Sci Vicentino 2011 che ha così concluso la meravigliosa e ricca di successi stagione agonistica 2010-2011.

L’affluenza di atleti, tecnici e genitori che hanno accolto l’invito è stata massiccia a dimostrare ancora una volta la passione e l’attaccamento per lo Sport dello Sci nella Nostra Provincia.

Dopo la presentazione della giornata e i discorsi ufficiali delle autorità presenti  sono stati premiati tutti i Campioni Provinciali di categoria dello Sci di Fondo, dello Sci Alpino e del Salto e Combinata Nordica, da parte dei Rappresentanti della Federazione Roberto Bortoluzzi in veste di Presidente del Comitato Veneto e di Guido Carli della Federazione Nazionale sono stati consegnati i riconoscimenti agli atleti delle varie discipline che si sono maggiormente distinti alle manifestazioni Regionali, Nazionali e Internazionali; da parte del Presidente Provinciale Panozzo sono stati consegnati gli attestati di collaborazione a tutte le realtà commerciali e produttive che hanno collaborato con il Comitato Provinciale.

Il Sindaco di Gallio Ing. Pino Rossi e il Presidente Panozzo hanno provveduto consegnare alla Madrina della Manifestazione, l’atleta azzurra di casa Giulia Gianesini  un ricordo della giornata.

La manifestazione svoltasi all’interno dell’Auditorium per l’occasione magnificamente addobbato a riscosso grande apprezzamento fra gli intervenuti i quali hanno potuto assistere ai lavori in pieno relax per la capienza degli spazi, il tutto si è concluso con un ricco Buffet offerto dallo Sci Club Gallio.

Va avanti il circuito delle sette maratone

Col "Concorso Maratone Vicentine" il Comitato di Vicenza della Fiasp lancia una proposta interessante per chi intende dedicarsi alle lunghe e lunghissime percorrenze.


Due delle sette manifestazioni, Maratona di Altavilla Vicentina e "100 e lode" di Caldogno, sono già in archivio. La terza data è quella dell'11 giugno a Montecchio Precalcino con la 7. Diese Ore de Villa Cita, quindi il 26 successivo ci sarà da sgambettare a Pove in occasione della Maratona del Grappa. Il 17 luglio si salirà ancora in quota a Mezzaselva con la 23. Maratona dei Sette Comuni.


Prima della pausa feriale, il 31 dello stesso luglio, sarà protagonista l'alta valle del Chiampo perché a Durlo di Crespadoro sarà tempo della 22. Maratona dei Due Comuni.
Il 25 settembre penultima data a Valle San Floriano di Marostica con l' 8. Macondo Marathon. Chiusura della serie l' 8 dicembre ad Orgiano dov'è in programma il 32. Ultimo Passo d' Autunno.


I concorrenti che intendono aderire al circuito hanno in alternativa la possibilità di scegliere fra quattro manifestazioni in programma fuori provincia purchè non concomitanti con quelle del calendario berico. Per partecipare serve dotarsi di una speciale tessera acquistabile in occasione delle varie manifestazioni-Fiasp. Scopo dell'iniziativa è quello di incentivare la partecipazione dei marciatori alle lunghe distanze valorizzando nel contempo l'impegno degli organizzatori.R.A.


Sono la Podistica Valle Varaita (nell'ordine Martin Dematteis, Manuel Solavaggione e Bernard Dematteis) ed il Runner Team 99 della vicecampionessa mondiale Valentina Belotti e Valeria Straneo i nuovi club campioni d'Italia nella corsa in montagna a staffetta. Nella cornice di Arco, sede della sfida tricolore le due formazioni piemontesi hanno dominato la gara italiana, chinando il capo solo di fronte alle staffette eritree,

Cappè e Ilmer maestri alla GF fi’zi:k E insieme alla coppa, i complimenti di Ballan

Matteo Cappè e Marina Ilmer vincono la 2.a Granfondo fi’zi:k a Zanè (VI)

Stamattina in sella anche l’iridato Ballan e tanti suoi colleghi

Serena Gazzini e Marco Fochesato si classificano primi nel mediofondo

Giornata da incorniciare, organizzazione impeccabile e tanto sole

 

1° maggio, festa del lavoro…e dello sport. È successo a Zanè, nel vicentino, che oggi si è tramutata in cuore pulsante della Granfondo fi’zi:k, la ormai famosa gara ciclistica su strada.

È stato un parterre davvero affollato con quasi 2000 iscritti quello raccolto nelle griglie di partenza, ricco di tanti bei nomi delle granfondo, da Kairelis a Cunico e Vaccaroni, e anche di alcuni professionisti che si sono dati appuntamento sulle strade vicentine per dare una bella spinta alla loro preparazione. È il caso del trevigiano Alessandro Ballan, che insieme al suo compagno di team Mauro Santambrogio ha affrontato il percorso lungo. C’erano anche  altri professionisti delle ruote magre, come Davide Cimolai e Mauro Finetto della Liquigas e ancora Marcello Pavarin, Danilo Furlan, Emanuele Sella e Michele Merlo, tutti a pedalare a fianco degli amatori.

Campioni a parte, le emozioni sportive di oggi le hanno regalate gli atleti in gara, soprattutto il gruppetto di testa, animato da guizzi personali e da colpi di scena che hanno tenuto sul “chi vive” il nutrito pubblico in zona arrivo.

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Mondiali, tutto pronto Squadre già al lavoro

Va sempre più delineandosi il “sentiero iridato nel bosco” per il Mondiale di mountain bike orienteering di agosto e la sua promozione in tutta la Provincia di Vicenza.L'area più a nord della Provincia nella zona delle Bregonze e di Marostica e Bassano offrirà l'apertura della nona edizione Mondiali categoria Elite e Junior degli orientisti con le ruote grasse.


E per perfezionare i dettagli tecnici proprio della qualifica della Long Distance del prossimo 22 agosto e di tutte le quattro finali iridate (Sprint, Middle, Long e Relay), si sono riuniti ieri ospiti del ristorante La Rosina di Marostica, tutti gli esperti responsabili dei diversi settori (cartografia, percorsi, logistica, segreteria etc.) che coordinati, dall' International Advisor Antje Bornhak, hanno definito le procedure e i “percorsi di massima” dell'evento.

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Delirio tricolore: Asiago celebra i campioni

Serata incredibile, notte fantastica! Terzo scudetto con quel triangolino tricolore che non vuol saperne di scucirsi dalle maglie giallorosse. Prima, e durante la gara, sugli spalti tanta, tanta gente, compresi donne e bambini. L'hockey è ancora uno sport anche per le famiglie.

L'avversaria. Il Val Pusteria? Tanto di cappello. Avversaria coi fiocchi, quadrata, tenace, volitiva, irriducibile; fosse stata a ranghi completi, non fosse stato commesso quell'imperdonabile errore tecnico, chissà come sarebbe andata.

Perfino tenera l'immagine di un grandissimo Mikko Strömberg che, dopo aver vanamente cercato di fermare il disco-scudetto di Intranuovo, non trova, in lacrime, la forza per rialzarsi dal ghiaccio; onore a questa avversaria che ha sicuramente vinto lo scudetto della sfortuna, falcidiata da assenze importanti, e che ha saputo onorare fino in fondo lo sport che li vede protagonisti, anche se perdenti dopo una finale che resterà nella storia anche per questo inedito record di durata di gara sei: 91 minuti e 6 secondi di gioco effettivo, per l'orologio 3 ore e 28 minuti, dalle 20.30 alle 23.58 di sabato 2 aprile 2011.

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La Migross esulta dopo la maratona

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Che finale, che scudetto. Una maratona che premia una Migross stellare dopo 91 minuti e 6 secondi di gioco. È Intranuovo il man of the match del terzo scudetto, il secondo consecutivo. Che battaglia, preceduta da una vigilia al veleno. Riavvolgiamo il nastro.


L'Odegar è gremito, un catino ribollente di speranze. Il Val Pusteria schiumante di rabbia per la sconfitta a tavolino che ha complicato terribilmente le cose. Non mancano gli sfottò prima del via: “ladri” urlano i pusteresi, “asini” gli asiaghesi.La partita inizia nervosa: passano 5 minuti e già in tre finiscono nella panca dei cattivi. La gara è in equilibrio fino al termine della prima frazione. Ad inizio ripresa la doccia fredda del gol pusterese segnato da Oberrauch. Ma non c'è tempo per rattristarsi, sul ribaltamento di fronte il tiro di Enrico Miglioranzi è deviato ed entra in rete. Segnale del destino? Quando Bellissimo si ritrova un disco sui gambali - senza che neanche lui sappia come - sembra di sì, ma dopo due salvataggi miracolosi il portiere capitola di nuovo su Cullen (6,58''). Il pubblico ci crede però e alza i decibel. Sul ghiaccio non si fanno complimenti. C'è lo scudetto in palio.

L'adrenalina è alle stelle. Dopo 15' del secondo tempo il disco danza davanti a Stromberg. Dentro o fuori? Il pubblico rumoreggia, asiago chiede l'instant replay ma l'occhio elettronico dice che non è gol. Peccato.Passano un paio di minuti scarsi e l'arbitro decreta un rigore per fallo su Jensen, fatto raro nell'hockey su ghiaccio, nei tempi regolari s'intende. S'incarica lo stesso glaciale Jensen: piroetta davanti a Bellissimo e gol pazzesco. È tremendamente dura ora per l'asiago. L'Odegar si scalda, un tifoso picchia contro la panchina pusterese gridando “venduto” agli arbitri.

Le forze dell'ordine intervengono e lo riportano alla ragione. La Migross alza ancora il ritmo, non c'è tempo da perdere ma Borrelli si becca la penalità. Tra le proteste generali esce anche De Marchi per doppia infrazione (2'+2'), l'Odegar s'infiamma contro i direttori di gara e piovono pure accendini e altri oggetti sul ghiaccio. Finisce così una bollente seconda frazione e l'asiago si porta al tempo finale una pesantissima eredità in fatto di minuti di penalità.È il momento più difficile, la tensione è a mille ma la Migross è viva e sfiora pure il gol. Si può provare l'ennesima rimonta di questa straordinaria stagione. Che regala mille emozioni anche in questo incredibile atto conclusivo.

Al 4'46 Jensen è punito, è l'occasione per accorciare e Vigilante fa onore al suo nome ribadendo in rete un disco che danza sulla linea: 3-2, tripudio. Vai asiago. Che partita ora, i giallorossi premono sull'acceleratore. C'è la superiorità e Vigilante chiama il sostegno del pubblico.Il momento topico a 2' dal termine: Cullen è punito, Tucker chiama il time out per preparare l'ultimo assalto. E lo prepara al meglio: Ulmer impatta quasi subito.

Bolgia Odegar e c'è pure il disco del ko che non entra per un soffio, ma sarebbe troppo. È overtime. Prima azione Migross e il disco di Intranuovo passa a 2 centimetri dalla linea e dallo scudetto. La Migross bombarda Stromberg che non cede, ma poi è Bellissimo a compiere il miracolo. Girandola di occasioni, ma serve un altro overtime.

La maratona finisce dopo 91' primi, dopo il palo di Strazzabosco Intranuovo spedisce il disco nella rete. E l'asiago in orbita. Una finale che rimarrà nella storia. Epica.

Ultrabericus: Cavallo e Trincheri i vincitori

Un arrivo mano nella mano in perfetto spirito trial. Così hanno tagliato il traguardo della prima ultrabericus Giuliano Cavallo e Lorenzo Trincheri, vincitori della gara di ultra trail tenutasi ieri con partenza e traguardoa Vicenza.

I due hanno chiuso il percorso di 65 km da Campo Marzo a Villaga, e ritorno, in 5 ore e 40 minuti. Dieci minuti in meno di quanto non abbiano fatto i primi arrivati nella staffetta. Una vera e propria dimostrazione di forza e resistenza. Dietro alla coppia di vincitori si sono piazzati Daniele Fornoni, Stefano Ruzzo e Filippo Canetta.

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Il podio dell'Ultrabericus

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Stravincono i keniani e il serpentone in festa

Stravince il Kenia nella Stravicenza.
Paul Kiprono Koech e Hosea Kisorio, senza rivali, chiudono i 10 km della gara con partenza ed arrivo in campo Marzo sotto la mezz'ora, con il solo Giovanni Ruggiero (Forestale) che ha tentato inutilmente di arginarne lo strapotere.
Cento chili o poco più in due, gli atleti degli altopiani keniani, tipetti da 13'40" sui 5 km in pista, hanno "scherzato" con i pur bravi atleti italiani di Forestale, Fiamme Oro e Atletica Vicentina, premendo sull'acceleratore allorquando i rivali arrivavano un po' troppo sotto per concludere senza patemi sul traguardo di viale Dalmazia.


Temperatura sui 13 gradi e giornata perfetta per la corsa che, con il sindaco Achille Variati in veste di mossiere, ha preso il via alle 10.
Ben 600 gli agonisti, record di partecipazione, che sono schizzati veloci al via.
Tra i "non competitivi" le rappresentative scolastiche e quelle delle palestre che mentre Koech già stava transitando al quarto km avevano appena superato la linea di partenza.

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Paul Kiprono Koech primo assoluto sul traguardo di viale Dalmazia: 10 km sotto la mezz'ora| Giovanna Epis prima tra le donne

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"StrAVicenza" sogna il record

Tutti di corsa, o a piedi, domenica 20 marzo. Le strade cittadine per un giorno non saranno territorio di automobili, camion o motorini, ma diventeranno la pista d'atletica di migliaia e migliaia di corridori. Domenica, infatti, ritorna la StrAVicenza, la gara podistica giunta all'undicesima edizione,che punta quest'anno a battere il record dei 9 mila iscritti. Una gara che come da tradizione coinciderà con l'ultima domenica senz'auto dell'inverno.

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La manifestazione, come sempre organizzata dall'Atletica Vicentina in collaborazione con il Comune, è stata presentata ieri mattina dal presidente dell'Av, Christian Zovico, alla presenza del sindaco Achille Variati. Con lui anche gli assessori Umberto Nicolai, Massimo Pecori e Antonio Dalla Pozza, oltre che Vanni Poli, responsabile del dipartimento di prevenzione dell'Ulss 6, e Claudio Giacon, responsabile d'area della Banca Popolare di Vicenza. «Si tratta di un appuntamento davvero importante – ha affermato Variati, che ha ricevuto da Zovico il pettorale numero 1 – uno dei pochi a Vicenza che registra l'afflusso di atleti e appassionati provenienti da un vasto territorio».
Obiettivo della “StrAVicenza – trofeo Centro commerciale Palladio” è quello di raggiungere i 9 mila iscritti, dopo il record del 2009 in cui ci furono 8.063 partecipanti.

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La mountain bike regala al Vicentino la vetrina mondiale

Sport e turismo. Due ruote e un ritorno economico per il Vicentino stimato in un milione di euro.


Dieci giorni di eventi e 30 nazioni presenti, con un migliaio di addetti ai lavori. È questa la sintesi dei Campionati del mondo di mountain bike orienteering che saranno ospitati a Vicenza dal 20 al 27 agosto.

L'evento è stato presentato ieri al padiglione della Regione Veneto del Bit, il salone del turismo di Milano, alla presenza del direttore del consorzio Vicenza è Vladimiro Riva, del presidente Fiso Veneto Mauro Gazzerro e dell'Event director dei Campionati del mondo Gabriele Viale. Dal 20 al 27 agosto saranno assegnati i 16 titoli mondiali in palio - 8 assoluti e 8 junior - nelle quattro gare iridate - sprint, middle, long distance e staffetta - progettate all'insegna dello spettacolo.


«Come organizzatori - spiega Viale - abbiamo voluto le gare si disputassero in tutto il Vicentino, dai Colli Berici al Bassanese, dalle Bregonze al Basso vicentino, per dare risalto al nostro territorio». Gli organizzatori sono convinti che sarà un «evento straordinario per la promozione internazionale e le nuove opportunità di turismo sportivo»


Per Mauro Gazzerro «la rassegna iridata che accenderà i riflettori su Vicenza ad agosto, è una vera e propria sfida che vedrà la nostra Federazione fare sistema con le istituzioni, e le pubbliche amministrazioni per la miglior riuscita dell'evento». L'obiettivo è che «la IX edizione dei Campionati del mondo di mountain bike orientamento lasci un segno nella storia della nostra Federazione, e al contempo valorizzi nel mondo il patrimonio turistico e culturale del Veneto e le eccellenze del Vicentino».


«L' impegno delle istituzioni - commenta Riva, di Vicenza è - deve essere quello di collaborazione per iniziative che portano ricchezza sul territorio, ed il Campionato del mondo di mountain bike orienteering è uno di questi. Ritengo Gabriele Viale ed i suoi collaborati una risorsa per il nostro territorio.

 

Il Giornale di Vicenza, 20 febbraio 2011

Trofeo Pinocchio

Ieri, domenica 13 febbraio, presso loc. Verena si e’ tenuto il trofeo “pinocchio” fase sezionale di Venezia, Vicenza, Padova, Verona, Rovigo.

Qualificandosi ben quattro atleti dello sci club gallio alla fase nazionale, che si svolgerà all’Abetone la settimana dal 21 al 28 marzo 2011:

Frison Giulia, 7 anni;

Stona Daniele, 7 anni;

Scomparin Pietro, 10 anni;

Ilotti Lorenzo, 11 anni.

Portando cosi’ lo sci club a qualificarsi come 3° società sportiva.

Infine, essa auspica che altri atleti possano qualificarsi per la fase finale all’Abetone, nel recupero a Pecol di Zoldo in data 19 marzo 2011.

I mondiali di ballo tra sfide iridate e grande show

Era impossibile ieri al Palabassano, non lasciarsi simpaticamente coinvolgere dalle atmosfere che nella giornata hanno trasformato il parquet dell'hockey in un grande pista per (bravi e bravissimi) ballerini di ogni età.
Dall'eleganza dei senior, che richiamavano gli anni d'oro dello swing o la grande Vienna, all'energia dei futuri professionisti, al ritmo travolgente dei balli latini, è stato di nuovo tempo in città, di “Bassano Open”, il “Dance sport festival” organizzato dalla scuola International Dance, che da diciannove edizioni trasforma per un fine settimana Bassano in capitale della danza sportiva. Come dire? Lustrini e brillantina, l'inglese della giuria internazionale e un viavai continuo tra pista, spogliatoi e spalti segnato da un'atmosfera di festa che faceva tutt'uno con il carnevale.

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"bassano open": il campionato più atteso dalle stelle del ballo

Gare internazionali di ballo, in una rassegna che abbraccerà tutti i generi di danza, con spettacoli collaterali e la partecipazione di ballerini di fama mondiale: così bassano open, il Dance sport festival, coronerà anche quest'anno un indubitabile successo che tornerà puntuale domani e domenica al palasport di bassano. Il campionato di danze standard e latino americane annovera come ideatori e padrini dell'evento, i due maestri Patrizia e Mauro Lini della scuola di ballo International Dance, molto nota nel territorio per le molte stelle che ha cresciuto: da Claudia Nicolussi a Samuel Peron e Arduino Bertoncello, ballerini Rai e Mediaset. I professionisti del ballo, d'altro canto, per bassano open sono una tradizione più che una novità: da diciannove edizioni, infatti, la manifestazione accoglie migliaia di coppie provenienti da tutto il mondo per gareggiare nelle prestigiose competizioni che il campionato bassanese propone.

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Negli anni, bassano open si è posizionato tra gli eventi più importanti del genere, primo in Italia e tra i migliori in Europa, richiamando ai piedi del Grappa migliaia di ballerini di provenienza internazionale, da Singapore all'Uzbekistan, dal Sud Africa agli Stati Uniti, dal Giappone al Canada per un totale di oltre quarantacinque nazioni rappresentate. Il tutto per soddisfare i sei milioni di appassionati del ballo, disciplina olimpica che colloca la Fids, federazione italiana della danza sportiva, tra le associazioni con il maggior numero di iscritti. Come consuetudine, questa due giorni di danze e spettacoli saprà allietare e coinvolgere un pubblico numeroso, rispondendo alle più diverse aspettative: le discipline in pista, infatti, comprendono valzer lento e viennese, tango, slow fox e quick step mentre i latinisti si sfideranno in samba, cha cha cha, rumba, paso doble e jive.


Seguiranno le gare internazionali come la “Rising star” dedicata a tutte le stelle nascenti del ballo e le gare internazionali Idsf. I titoli in palio sono molteplici e tutti di assoluto prestigio: contribuiranno a richiamare, come in passato, l'attenzione di giornalisti e media. L'evento, infatti, è stato ripreso da numerose trasmissioni televisive, con approfondimenti speciali in diversi programmi. I momenti di spettacolo che affiancheranno tra sabato e domenica le competizioni vedranno la partecipazione di Patrick Venerucci e Beatrice Palazzi Rossi, pluricampioni italiani, europei e mondiali di pattinaggio artistico: al pubblico del bassano open offriranno momenti di impareggiabile talento. Non meno coinvolgenti saranno infine le proposte dei ballerini dell'International Dance bassano, campioni italiani di show dance e quarti classificati ai mondiali di show dance svoltisi in Germania.

www.bassanoopen.it

Marostica e le vecchie signore

Nel fine settimana la più importante gara italiana di auto storiche farà tappa anche nella città scaligera.

Marostica ospita nel fine settimana l'arrivo della 28^ edizione del rally “Coppa Dalla Favera”. La storica piazza degli Scacchi è stata infatti scelta come palcoscenico naturale per l'arrivo della gara internazionale riservata alle auto storiche, la prima per importanza in Italia.
La manifestazione è organizzata dal Rally Club 70 di Bassano con l'Aci di Padova e con il patrocinio della Città di Marostica, della Federazione internazionale automobili e della Commissione sportiva automobilistica italiana.

 

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Unica gara invernale a poter vantare una tradizione, nacque nel 1956 grazie all'Automobile club di Padova per ricordare il giovane e promettente pilota Mario Dalla Favera, tragicamente scomparso nel corso di una cronoscalata automobilistica.
Tre le tappe in programma, per un totale di 550 km tra passi alpini e vallate ai più sconosciuti.

Domani, dopo le verifiche di rito a Marostica, i concorrenti raggiungeranno il parco chiuso allestito in Prato della valle a Padova, da dove in serata partirà la prima tappa.
Dopo una seconda tappa notturna, i concorrenti transiteranno sul traguardo del Monte Grappa nella mattinata di sabato.
Terza e ultima tappa con partenza e arrivo da piazza degli Scacchi.
«Potrà esserci qualche disagio per la circolazione – anticipa l'assessore al turismo di Marostica, Simone Bucco – ma sono sicuro che questo appuntamento, che vede concorrenti da tutta Italia e da oltre frontiera, sarà un'occasione per potenziare il volano turistico-economico della nostra città».
Ecco in sintesi le limitazioni ai parcheggi e al traffico previste per il prossimo weekend: domani il lato ovest di piazza Castello diventerà area pedonale urbana dalle 19.30 alle 24, con conseguente divieto di transito e sosta, mentre dalle 12 alle 18 resteranno chiusi sia il parcheggio di viale della Rimembranza che quello a nord delle officine Strada nell'area ex ospedale, con divieto di sosta e rimozione coatta.

Anche sabato non sarà possibile transitare nel lato ovest di piazza Castello dalle 11 alle 24 mentre i parcheggi resteranno chiusi dalle 11 alle 24. Dalle 13.30 alle 19.30 ci sarà inoltre la temporanea istituzione di senso unico di marcia con direzione da valle verso monte sulle vie Prandi, Marosi, Perozzi Filisedo dall'intersezione di via Valeri con via Prandi fino all'intersezione di via Perozzi Filisedo con via Colpi Pivotti.

Il Giornale di Vicenza, 10 febbraio 2011

Palladio, la marcia degli oltre 2 mila fra vecchi mulini e ville storiche

Grande partecipazione alla seconda edizione della “Marcia del Palladio" con partenza e arrivo da villa Thiene inserita nel patrimonio Unesco.
Più che raddoppiati i partecipanti: si è passati infatti dai 1.001 dello scorso anno ai 2.289 di domenica.
Articolato sulle distanze di 7, 13 e 20 chilometri interamente pianeggianti, il percorso ha portato i marciatori a dei passaggi obbligati mettendo in vetrina altre ville di pregio, i mulini distribuiti nelle frazioni di Valproto e Lanzè, la scoperta di un ambiente naturale ancora integro, dove primeggiano i prati stabili solcati da una fitta rete di risorgive.


Notevole il patrimonio rurale, costituito dalle corti delle vecchie fattorie che si ergono nelle aree più marginali a baluardo del territorio.
«Il nostro obiettivo per il futuro - annuncia il presidente della Polisportiva Andrea Miazzolo - oltre alla salute dei cittadini è rivolto alla promozione dei prodotti tipici. che qui non mancano e alla tutela e valorizzazione del territorio».


La marcia del Palladio ha colmato il vuoto lasciato dalla “Marcia dei trodi" in auge nella frazione di Lanzè, ma finita nel dimenticatoio da una decina d'anni nonostante fosse una delle più longeve della Provincia, nata con la prima grande crisi del petrolio che aveva costretto la popolazione a piedi nelle domeniche negli anni Settanta.

Fonte Il Giornale di Vicenza, 5 febbraio 2011

Il mondiale di orienteering va in Rai

Lagara di staffetta del campionato del mondo di mountain bike orienteering che si terrà ad Alonte il prossimo 26 agosto sarà trasmessa in diretta sui canali della Rai. È questa la novità annunciata dagli organizzatori, i quali sono da tempo in pista per prepararsi all'importante avvenimento.


Nei giorni scorsi la commissione tecnica del comitato organizzatore (composta da Maurizio Ongania, delegato tecnico della Federazione nazionale, Paolo Di Bert, direttore di gara, Giuseppe Simone responsabile del team dei tracciatori, Fabio Hueller, curatore dei tracciati della staffetta e Gabriele Viale, direttore del comitato organizzatore) si è recata in sopralluogo nella zone dove si svolgeranno le gare.


«Il cuore dell'evento - spiega Viale - sarà in piazza Santa Savina con allestimento delle tribune, del corridoio di arrivo, della zona di lancio degli staffettisti e dei punti spettacolo intermedi. I vari team saranno ospitati nell'area degli impianti sportivi e l'ufficio stampa presso in municipio. La manifestazione è pienamente sostenuta dall'amministrazione comunale e in particolare dal sindaco Luigi Tassoni e dell'assessore allo sport Stefania Brun». A breve inizieranno gli incontri con le associazioni per trovare i circa 150 volontari necessari per la riuscita della gara iridata e per far entrare il piccolo comune Berico nella storia sportiva dell'orienteering mondiale.

Fonte Il Giornale di Vicenza, 20 gennaio 2011

Altopiano di Asiago: master di sci 2013

Non solo gare. I campionati mondiali master di sci nordico che arriveranno ad Asiago nel 2013 saranno una pacifica invasione di divertimento e di sport. Circa 1500 atleti con famiglie al seguito conquisteranno Asiago e l'Altopiano con allegria accompagnando le gare con un'atmosfera festosa che sicuramente coinvolgerà tutta la popolazione. Parola di Roberto Martini, pluricampione master, che descrive così l'ambiente che ruota attorno alle gare: «È chiaro che l'aspetto sportivo, e quindi i risultati, è predominante. Ma poi gli atleti vogliono divertirsi, distrarsi. Così anche per le loro famiglie l'aspetto ludico dell'organizzazione deve essere ben curato, molto di più rispetto ad altre manifestazioni internazionali». «La manifestazione porterà ad Asiago oltre 2 mila persone tra atleti, accompagnatori e famiglie, che approfitteranno per conoscere il territorio - aggiunge Alessandro Rigoni, presidente esecutivo della Masters World Cup Asiago 2013 e già protagonista di alcuni mondiali nel recente passato con il GSA che coorganizza l'evento -. Sarà quindi necessario che le diverse realtà, dalle associazioni di categoria e sportive, ai consorzi, agli enti di promozione turistica, senza dimenticare il volontariato, lavorino in sinergia per sfruttare al meglio questa grande opportunità». Mostre, convegni, conferenze quindi. E non solo inerenti al fondo o allo sport. Tra le prime proposte, visto l'approssimarsi del centenario della Grande Guerra, serate dedicate al conflitto anche con temi non strettamente bellici. Ma anche teatro, gite guidate, musica. E, considerato il periodo ancora invernale quando si svolgeranno le gare, uscite con le ciaspole con l'aggiunta di una gara di fondo non competitiva. Tanto per dare un esempio dello spirito festoso che circonda la manifestazione, ai mondiali dell'anno scorso svoltisi a Falun, in Svezia, attorno allo stand della Rigoni di Asiago è sorta una festa spontanea a base di nocciolata, proseguita per tutta la sera. Insomma le possibilità su cui sta lavorando il comitato organizzatore sono molte. Anche l'assessore regionale al Turismo, Marino Finozzi, durante la presentazione della manifestazione a Palazzo Balbi ha sottolineato l'importanza turistica dell'evento: «È un risultato molto importante. Per l'Altipiano, un territorio di 20 mila persone che vivono soprattutto di turismo, sarà un'occasione per un grande progetto di sviluppo». Rimane basilare l'aspetto sportivo: i mondiali master sono la più importante rassegna di sci da fondo “over 30”, riservata ad atleti non professionisti di livello agonistico, a cui partecipano oltre mille atleti di 27 nazioni diverse. Molti atleti sono ex nazionali e campioni che hanno fatto la storia dello sci di fondo. IL GIORNALE DI VICENZA, 17 gennaio

Per la presentazione veneziana dei Campionati Mondiali master di sci nordico

Per la presentazione veneziana dei Campionati Mondiali master di sci nordico previsti ad Asiago nel 2013 gli organizzatori altopianesi guidati da Andrea Gios, sindaco del capoluogo, si sono avvalsi di una sede prestigiosa e di grande visibilità mediatica qual è quella di Palazzo Balbi, casa della Giunta veneta.
La contemporaneità con la prima conferenza stampa del 2011 tenuta dal governatore Luca Zaia ha ulteriormente ampliato il messaggio che il Comitato Organizzatore poneva all'attenzione di stampa e tv presenti in laguna.
Ad accogliere la delegazione vicentina il governatore accompagnato da vari assessori fra i quali i vicentini Elena Donazzan, Roberto Ciambetti e Marino Finozzi.


Nel suo intervento il primo cittadino asiaghese oltre a sottoline! are l'orgoglio per l'assegnazione dell'evento sportivo, è frutto di un lavoro promozionale iniziato anni fa, ha messo in evidenza il valore turistico ed economico del successo ottenuto dalla candidatura vincente: «Abbiamo una formidabile ricchezza da valorizzare rappresentata dal nostro territorio e dalla specifica tradizione sportiva. Con questi Campionati Mondiali master davanti a noi c'è un'occasione irripetibile per farlo. Basti pensare - ha proseguito - che i concorrenti, tecnici e famigliari, circa duemila persone, saranno in arrivo un po' da tutto il mondo e questa circostanza sarà utile anche per la promozione del turismo veneto e vicentino nel suo complesso anche in considerazione che la Master World Cup si protrarrà per una decina di giorni».


Nel ringraziare per l'impegno assunto in segno di piena condivisione il presidente Luca Zaia ha indossato la giacca a vento donatagli dal Comitato Organizzatore assicurando che la giunta regionale farà quanto di sua competenza per sostenere l'impegno assunto.
Anche Marino Finozzi, assessore regionale al turismo, ha confermato la necessità di investire nel settore.


L'assegnazione dei Campionati Mondiali "master" ad Asiago ed ai Sette Comuni era stata ufficializzata lo scorso 25 settembre ad Oberwiesenthal (Germania) in coincidenza con l'annuale meeting della WMA (Worl Master Association) formata delle rappresentanze dei 27 paesi aderenti.
Questa rassegna è riservata ai fondisti che abbiano superato i trent'anni di età ed è suddivisa in varie categorie, tecniche di gara e distanze. Prima di quella vicentina l'edizione di quest'anno sarà ospitata a Vernon in Canada.
L'anno successivo sarà la volta della tedesca Oberwiesenthal poi toccherà agli altopianesi.

Mondiali di orienteering in agosto. Nasce l'alleanza per la promozione

Federazione e Nordic walking unite per valorizzare il Vicentino

Un'alleanza per il territorio vicentino. L'hanno stretta Mauro Gazzerro e Mario Campoli, rispettivamente presidente Fiso Veneto Orienteering e presidente provinciale Nordic Walking, nel nome di due sport che vivono a stretto contatto con il territorio e che dal territorio, dalle sue peculiarità e dalla sua conformazione, dipendono.


PROMOZIONE. L'obiettivo è la promozione del vicentino e della sua vocazione a rappresentare una vera e propria palestra a cielo aperto. L'occasione sono i Mondiali di Orienteering Mountain Bike che si terranno il prossimo agosto 2011 nella provincia berica.
Così, mentre il Mondiale vedrà i campioni della disciplina impegnati tra il 20 e il 27 agosto nei colli berici, tra le ville del basso vicentino, le Bregonze dell'alto vicentino e fino a Marostica e Bassano del Grappa, l'associazione Nordic Walking Vicenza guiderà i turisti al seguito degli atleti alla conoscenza delle bellezze vicentine.

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«Stiamo lavorando per ottenere una tappa del Giro d'Italia nel 2012»

La tappa del Giro d'Italia nel 1996

Vicenza corre per ospitare nel 2012 una tappa del Giro d'Italia. Intanto, l'anno prossimo sui Colli Berici e sulla Pedemontana, sono attesi i campionati mondiali di orienteering per mountain bike. Ecco come Vicenza si apre al turismo sportivo e si piazza alla 47esima posizione secondo la ricerga del Gruppo Clas.

Commenta l'assessore provinciale al turismo Dino Secco: «Abbiamo costituito una società, “Vicenza sport commission”, per agevolare e incentivare questo settore. Se sono soddisfatto della classifica? Sì se consideriamo che in pochi anni siamo riusciti ad arrivare a questo punto. Prima Vicenza era considerata una città solamente industriale e artigianale e solo da pochi anni si sta lavorando per mettere in luce anche queste potenzialità». Continua l'assessore comunale allo sport, Umberto Nicolai: «Il turismo sportivo muove un bel numero di persone, penso ad atleti, familiari, tecnici, giornalisti e tifosi, che creano indotto e che permettono di veicolare le bellezze vicentine attraverso i media.

È per arrivare a questo che si sta lavorando: mostrare Vicenza in una tappa del Giro d'Italia», La prima volta fu nel 1930. L'ultima nel 1996. In quell'occasione Vicenza fece indigestione di maglia rosa: il 5 giugno a vincere nel tragitto Meda - Vicenza fu Mario Cipollini. E da Vicenza - che si colorò di rosa persino nelle vetrine dei negozi del centro - si ripartì alla volta di Marostica per la cronometro. Poi da Marostica nuova tappa per il Passo Pordoi. Poi nuove soste hanno riguardato altri Comuni della provincia. Nel '98 ci fu la tappa ad Asiago e da lì per Selva di Valgardena (vinse Marco Pantani). Nel 2003 ancora Marostica e nel 2005 l'arrivo fu a Rossano con partenza l'indomani da Marostica fino a Zoldo Alto: vinse Paolo Savoldelli. Da allora solo qualche passaggio.
(hanno collaborato Andrea Mason ed Eros Maccioni)

Fonte Il Giornale di Vicenza, 30 dicembre 2010

Arrivano gli “avatar” paralimpici

Tracciate nella riunione di fine anno le linee guida per il 2011. La Notte delle Stelle sarà a Caldogno il 7 febbraio

 

Ogni federazione sarà affiancata da rappresentanti del Comitato degli sport per disabili

Folta partecipazione di presidenti di federazione nel salone delle piscine comunali per il consiglio provinciale del Coni. Il 2010 è stata una stagione ricca di eventi, come ha detto il presidente del Coni Umberto Nicolai, al quinto mandato quadriennale. Ultima operazione del Coni, in ordine di tempo, è stata quella delle “pedalate solidali", con la quale Aim Energy ha devoluto 12.500 euro per scopi benefici.


Da incorniciare la quinta giornata dello sport paralimpico: Nicolai ha chiesto alle federazioni di attivarsi maggiormente attraverso corsi di aggiornamento per tecnici ed iniziative per allargare la partecipazione delle scuole e dei ragazzi portatori di handicap. Il Coni sosterrà manifestazioni ed iniziative finalizzate ad incentivare lo sport paralimpico. Enrico Agosti ha ricordato che a breve ogni federazione del Coni dovrà essere affiancata da un “avatar" del Comitato paralimpico. Il ciclismo ha proposto una manifestazione per i ragazzi Special Olimpics.

La riunione di fine anno dei presidenti di federazione nel salone delle piscine comunali di Vicenza


Caldogno ha rinunciato alla festa dello sport del Coni, la “Notte delle Stelle", spostata al 7 febbraio: il presidente nazionale Gianni Petrucci rimarcherà che il mondo dello sport è stato in prima linea nella ricostruzione post alluvione. Nella serata di gala verranno assegnate ben 3 stelle d'oro al merito sportivo, record non solo per la provincia di Vicenza.


In calendario un corso della scuola regionale per dirigenti sportivi; per il Giocosport le richieste delle scuole sono passate da 40 a 75.
Nicolai ha fissato le linee guida del 2011: la promozione sportiva dev'essere rafforzata. con il sostegno delle manifestazioni sportive di alto livello e l'attenzione per lo sport dei disabili. Ha quindi sottolineato il ruolo di sostegno delle Banche di Credito Cooperativo, delle Latterie Vicentine e della Provincia di Vicenza.

Fonte Il Giornale di Vicenza, 27 dicembre 2010

In quello stadio il cuore di Vicenza

È stato presentato ieri pomeriggio nella sede di Assoartigiani dai promotori (Giuseppe Sbalchiero, presidente di Confartigianato Vicenza, Roberto Ditri, presidente della Fiera di Vicenza e Vladimiro Riva, consigliere delegato di Vicenza è) il libro "Menti del cuore - Specchio di Vicenza da 75 anni".

Edito da Terra Ferma, il libro è stato scritto a quattro mani dai giornalisti Antonio Di Lorenzo e Andrea Mason de "Il Giornale di Vicenza". In un centinaio di pagine, corredate da 250 foto, il volume traccia la storia dello stadio "Menti", dalla sua costruzione a oggi. E' una storia divisa in due ambiti: quella sportiva, legata al Vicenza calcio, ma anche all'atletica leggera e al ciclismo, e quella più civica. Il Menti, infatti, ha ospitato concerti rock, la visita di papa Wojtyla nel 1991 e perfino i paracadutisti della "Folgore" nel 1984 e i bersaglieri nel loro raduno nazionale nel 1995.
Difficile trovare un vicentino che non abbia un ricordo legato allo stadio Menti. Perchè uno stadio è un luogo dove batte il cuore, un luogo di forti emozioni.

Menti del cuore

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Città europea dello sport. Il riconoscimento è realtà

Il 30 novembre a Bruxelles la consegna del premio

Rosà ha vinto il titolo di “European town of sport - Comune europeo per lo sport 2010”. La comunicazione al sindaco Manuela Lanzarin è giunta nel pomeriggio di ieri da parte del presidente del Comitato esecutivo dell'Aces, Gian Francesco Lupatelli. Rosà ha superato la concorrenza degli altri centri italiani sotto i 25 mila abitanti, conquistando, così questo prestigioso titolo europeo. L'onorificenza “European town of sport” sarà consegnata al primo cittadino nel corso della cerimonia della consegna delle bandiere, che si terrà martedì 30 novembre, nella sala stampa del Parlamento europeo, a Bruxelles. Nella motivazione, di parla di progetti rivolti a persone della terza età, giovani, diversamente abili, finalizzati all'integrazione ed alla realizzazione di una vera cultu! ra sportiva di grande profilo, con l'obiettivo di migliorare la società e di garantire un mondo migliore per i giovani.

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Disabilità e sport. Così cadono le barriere

Oltre 1.500 ragazzi delle scuole medie e superiori ieri hanno partecipato alla “Giornata nazionale dello sport paralimpico”. Una manifestazione che si è svolta nella città berica e in altre 12 città italiane all'insegna dello slogan “Mescoliamoci”. Atletica, basket in carrozzina, calcio per ipovedenti, handbike, judo, scherma, tennis tavolo, tiro a segno, nuoto e tiro con l'arco. Queste le discipline sportive che hanno visto un migliaio e mezzo di ragazzi esibirsi in via Rosmini, divertendosi e incontrando da vicino i grandi campioni dello sport che hanno superato i loro handicap con l'attività sportiva. Tra loro anche Antonella Muraro. È stata una giornata di festa che ha dimostrato ancora una volta come lo sport sia un mezzo fondamentale per abbattere le barriere.

Una dimostrazione di basket in carrozzina

Antonella Muraro è stata ospite ieri alla manifestazione


Fonte: Il Giornale di Vicenza 15 ottobre 2010

“Mescoliamoci” ai disabili

Vicenza ospita la “ Giornata nazionale dello sport paralimpico”. Domani dalle 9 in via Rosmini

Oltre 1.500 ragazzi delle scuole medie e superiori incontreranno campioni che hanno superato il loro handicap con l'attività

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Sul manifesto è ritratta un'atleta in tenuta da gara con le palpebre chiuse, che si chiede: «Non capisco come facciano certe persone a nuotare con gli occhi aperti ». Anche Vicenza scoprirà domani le straordinarie abilità degli atleti disabili.
La città del Palladio, infatti, sarà una delle 13 province che ospiteranno la “Giornata nazionale dello sport paralimpico” organizzata dal Cip e da Enel Cuore onlus con il supporto dell'assessorato allo Sport, del Coni e con la collaborazione degli alpini e della Protezione civile. La manifestazione è stata presentata ieri in sala Stucchi dal sindaco Achille Variati, dall'assessore Umberto Nicolai, da Claudio Carta ( Cip), Claudio Fiorentini( Enel onlus), Franco Venturella (Ufficio scolastico provinciale) e da Claudio Musumeci ( direttore Inail).
Saranno oltre 1.500 gli studenti delle scuole medie e superiori della città e della provincia coinvolti che si troveranno giovedì a partire dalle 8.45 nel campo di atletica di via Rosmini. In programma dimostrazioni di atletica, basket in carrozzina, calcio ipovedenti, handbike, judo, scherma, tandem, tennis tavolo, tiro a segno, nuoto e tiro con l'arco.
Lo slogan della manifestazione è “Mescoliamoci”. Un invito chiaro e azzeccato per i ragazzi non solo a comprendere che lo sport può congiungere, ma soprattutto innestare linfa nuova a chi lo pratica anche in condizioni non sempre ottimali. «Ospitare questa manifestazione è un motivo d'orgoglio - ha detto il sindaco- così diamo la possibilità ai ragazzi di imparare ad apprezzare le differenze per cogliere quel concetto di cittadinanza attiva che sta particolarmente a cuore a questa Amministrazione».
«Questa giornata - ha spiegato l'assessore Nicolai- rappresenta una scommessa che vogliamo vincere. Infatti abbiamo messo a disposizione il pattinodromo, la palestra di atletica pesante e anche il Palazzetto dello sport che riaprirà i battenti dopo parecchi mesi. Gli studenti vicentini avranno la possibità di comprendere come il mondo della disabilità , pur con numerose difficoltà , possa manifestarsi nello sport con risultati eccezionali».
Ha aggiunto Venturella: «Ogni soggetto dovrebbe contribuire al bene della comunità e a quest'ultima, come recita la Costituzione, spetta il compito di rimuovere tutti gli ostacoli affinchè si realizzi una cittadinanza che prenda spunto proprio dai valori ». Infine Carta: «I ragazzi devono imparare ad apprezzare anche le differenze e lo sport è fondamentale per abbattere le barriere».
Tra i campioni ci saranno Andrea Furlan , Francesca Porcellato, Oscar De Pellegrin, Silvana Valente, Valeria Zorzetto e Matteo Ardit.
Dalle 8 alle 14 via Rosmini sarà chiusa al traffico: i veicoli proveninti da viale Diaz dovranno procedere obbligatoriamente diritti lungo viale Dal Verme. C.R.

Giornale di Vicenza,Mercoledì 13 Ottobre 2010

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Nelle immagini:l'edizione passata, quest'anno Vicenza rientra tra le 13 città che ospitano la kermesse| Francesca Porcellato, atletica| Oscar De Pellegrin , nazionale | Valeria Zorzetto, tennis tavolo

Ad Asiago i Mondiali Master 2013 di sci nordico

25 settembre 2010

 
Ora si può mettere in moto tutta la macchina organizzativa. Allo scopo è stato anche presentato un progetto per uno stadio permanente del fondo alla Golf Arena di Asiago, in località Meltar: una struttura sempre pronta all’uso che completerebbe un'area già da tempo designata ad ospitare eventi nazionali ed internazionali. Se ne parlerà nel consiglio comunale di Asiago in programma martedì 28 settembre: all’ordine del giorno un’apposita variante al PRG.

La bella notizia che si attendeva da Oberwiensenthal (Germania) è arrivata stamattina suscitando non poco entusiasmo:  Asiago e l’Altopiano saranno sede dei Mondiali Master “2013” di sci nordico. “Si tratta di un’occasione importantissima,  non solo dal punto di vista strettamente sportivo, ma anche, e soprattutto, turistico-promozionale – sottolinea Alessandro Rigoni, presidente del Comitato organizzatore locale -  ospitare un simile evento, infatti, significa concretamente accogliere un flusso ingente di visitatori provenienti da tutto il mondo; significa, di conseguenza, far conoscere la straordinarietà della nostra offerta turistica ad un’utenza vastissima e del tutto nuova”. Sono circa 1200 gli atleti delle diverse categorie over 30 di sci nordico, tra cui molti ex nazionali e campioni del passato, in rappresentanza di oltre 25 nazioni, che potranno invadere Asiago per ben 10 giorni a febbraio 2013. 

Fonte www.giornalealtopiano.it

 

Progetto Millennium - Stati Generali della città di Roma: istituzione di una Sport Commission

All'interno del Progetto PROGETTO MILLENNIUM - Roma Capitale 2010-2020 - Stati generali della Città di Roma c'è anche la seguente proposta:

ISTITUZIONE SPORT COMMISSION

Se Roma deve diventare un laboratorio permanente sullo sport, è necessaria la creazione di una Sport Commission comunale che proponga modelli organizzativi per ospitare eventi grandi e medi e che si adoperi per coinvolgere la cittadinanza in una pratica attiva.

link: http://www.statigeneraliroma.it

Dal 2011 un portale per turismo e grandi eventi sportivi

Si chiamerà 'Mega Events' il portale che verrà realizzato dal DeHaan Institute in collaborazione con l'Omt e Visa. Un passo importante che segue la strada del riconoscimento del ruolo che i grandi appuntamenti sportivi hanno per il turismo. Il sito internet sarà pensato proprio per tutta la filiera turisticia coinvolta in vario modo nel business degli eventi sportivi, mentre Visa contribuirà con ricerche di settore. La data prevista per il lancio è il 2011.

fonte: TTG news

approfondimento (in inglese): http://www.eturbonews.com/16657/mega-events-sports-and-tourism-new-knowledge-portal-announced

Rosà ambisce al titolo di "Città Europea dello Sport 2011"

Sabato 29 Maggio 2010

IL PRESTIGIOSO RICONOSCIMENTO VIENE ASSEGNATO DALL’ACES PER PROMUOVERE I VALORI OLIMPICI

Assieme ad altri diciotto comuni italiani sotto i 25 mila abitanti ma unico nel Veneto, Rosà è in corsa per il titolo di “Città europea dello sport” per l’anno 2011.
La candidatura è stata ufficializzata lo scorso 30 aprile al termine della due giorni di visita ispettiva dell’ACES l’associazione riconosciuta da Coni ed Unione Europea. L’ACES tra i suoi principi si riconosce integralmente negli sport e nei valori sportivi di tradizione olimpica e persegue l’obiettivo di valorizzare la funzione sociale dello sport, come fattore di aggregazione tra il benessere fisico degli individui, il miglioramento generale della loro qualità di vita e l'integrazione armoniosa nella società. Le città che hanno ottenuto il titolo di capitale o città europea della sport, sono considerate positivi ed etici esempi di politica sociale. Alla cerimonia di ufficializzazione della candidatura accanto a numerose autorità e dirigenti delle società sportive cittadine, erano presenti il presidente dell’Aces Italia e membro del consiglio nazionale del Coni Pier Francesco Lupatelli, Claudio Gallo componente del CdA del Coni Spa e Gianfranco Bardelle presidente regionale del Coni.

A fare gli onori di casa il sindaco on. Manuela Lanzarin accompagnata dai componenti della Giunta. L’impiantistica sportiva a Rosà, cresciuta negli anni grazie ad una politica lungimirante, conta di 6 palestre utilizzate per la pratica di numerose attività dal calcio a 5 alla ginnastica artistica, dal karate al volley e basket, del palasport “PalaRosà” con 4 distinti spazi per l’attività tra cui il campo centrale con 350 posti a sedere, della piscina comunale “Delle Rose” con 3 vasche interne, 2 esterne e a fine anno una zona Spa, dello stadio comunale “La Padania” utilizzato per calcio ed atletica, di 6 campi sportivi, di uno Skate Park, di un campo coperto per il gioco delle bocce, di vari campi e piste polivalenti per le diverse discipline all’aperto sparse nelle aree verdi del territorio e di una rete di ben 22 km di piste ciclopedonali.

Nel 2010 è prevista la realizzazione di un campetto polivalente con tensostruttura nella frazione di San Pietro.
Numeri alla mano 39 sono le società affiliate alle varie federazioni che offrono la pratica dell’attività sportiva a circa 2200 atleti (15% della popolazione), cui si aggiungono gli iscritti ai vari corsi di mantenimento con il numero che supera le 4500 unità (nel 34%). La consegna dei titoli è prevista nel mese di ottobre a Bruxelles o Dublino.

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Pier Francesco Lupatelli dell’Aces con il sindaco on. Lanzarin

Fonte: Giornale di Vicenza, 29 maggio 2010

Bts si candida per la Sport commission

di David Meccoli 

MONTECATINI. Creare una sport commission con l'obiettivo di attrarre i grandi eventi sportivi in Italia. E' l'idea lanciata ieri nel corso del convegno "La vacanza attiva, un'emozione in movimento", promosso dall'Istituto tecnico per il turismo Marco Polo di Firenze e svoltosi ieri all'Apt. Una proposta subito raccolta dalla Bts (Borsa del Turismo Sportivo, Attivo e del Benessere Termale), che si dice pronta a realizzare il progetto di nascita di questo nuovo organismo.  La "vacanza attiva" quale motore di sviluppo dell'economia turistica. E' stato il tema del seminario (i cui lavori sono stati aperti dal sindaco Giuseppe Bellandi) che ha presentato una panoramica sulla tipologia di vacanza che abbina lo sport alla scoperta di siti, talvolta meno conosciuti, ma di grande valore culturale. L'incontro si proponeva di aprire un dibattito sul tema della vacanza attiva al fine di individuare le strategie più mirate per valorizzare questo aspetto del turismo.  «Gli studenti dei nostri corsi, futuri organizzatori di meeting - ha detto la professoressa Maddalena Monacchini, promotrice dell'evento - hanno messo in atto in questo convegno quanto acquisito nel corso di attività che sono andate ad aggiungersi alle normali ore di lezione». E proprio nel corso del seminario è emersa la possibilità di dare vita a una "sport commission". «Si tratterebbe - ha detto Giampiero Nigro, docente di economia all'Università di Firenze - di una struttura di supporto al Coni finalizzata all'acquisizione di grandi eventi sportivi, in grado di dimostrare l'efficienza della località candidata, che potrà beneficiare di ricadute positive sul turismo».  «La Bts - ha detto Francesca Taddei - vuole essere partner di questo progetto e ha già avviato uno studio per la registrazione del marchio. Abbiamo l'esperienza e le capacità tecniche per dare vita a questo importante strumento».

Una coppia vincente: sport e turismo nel primo numero della RdT (Rivista del Turismo)

RdT-2010-01I mondiali di calcio in Sudafrica, le Olimpiadi Invernali in Canada e in Mondiali di pallavolo in Italia: il 2010 è un anno nel quale lo sport ha un ruolo fondamentale. Quello del turista sportivo è un target importante, che destagionalizza i flussi e crea un interessante indotto economico sul territorio.
La Rivista del Turismo dedica a questo tema il focus del primo numero del 2010.

Link: la Rivista del Turismo del T.C.I.

Il turismo sportivo si studia all'Università

Studiare e comprendere il turismo sportivo come fenomeno economico e l’impatto generato per il territorio che ospita gli eventi.  E' accaduto in una giornata di studio promossa dal Master in Sport Management dell’Università degli studi di Roma Tor Vergata - Facoltà di Economia. Il convegno ha analizzatouna serie di esperienze italiane: da grandi eventi come la finale romana della Champions League 2009, che è stata raccontata dal vicepresidente Figc, Demetrio Albertini, e dal responsabile dello Stadio Olimpico - Coni Servizi, Andrea Santini, o come i prossimi Mondiali di volley del 2010, ad esperienze cittadine, come la Milano City Marathon; da fenomeni sportivi in grande ascesa come il golf e il rugby a settori da sempre legati al turismo più classico come lo sci e la nautica da diporto; e ancora i ritiri sportivi precampionato, legati alla valorizzazione di una destinazione e di un territorio, o un fenomeno di grande tendenza come il «Festival del fitness». Al centro del dibattito, la riflessione sulle opportunità del turismo sportivo e gli interventi normativi da attuare anche per fronteggiare la concorrenza internazionale.
A coordinare i lavori è stato Sergio Cherubini, professore di Marketing e direttore del Master in «Sport Management» presso l’Università Tor Vergata di Roma.

Fonte: Ansa

A spasso tra i binari abbandonati

La più famosa, ma soprattutto la più rimpianta nel suo percorso interamente veneto, è la Piovene Rocchette-Asiago: quasi 22 chilometri di binario, in parte a cremagliera che dalla pianura vicentina portava nella capitale dei Sette Comuni. Era detta La più ardita e alta d’Italia. Quella tratta nata nel 1910 e che dal 1958, lungo la quale saliva e scendeva la "Vaca-mora" non c’è più, resta il simbolo di tutte le ferrovie, quasi sempre immerse nel verde, che hanno dovuto cessare l’esercizio per lasciare spazio alla motorizzazione su gomma.
Il Veneto ha migliaia di chilometri di sedimenti abbandonati da ricordare. In alcuni casi angoli di quelle che furono indimenticabili ferrovie sono oggi fortunatamente recuperati, quasi sempre resuscitati a piste ciclabili per il nuovo turismo fuori porta. È il caso della Calalzo-Cortina-Dobbiaco, 64 chilometri in gran parte ora sfruttati d’inverno come splendida pista da fondo e in estate come ’autostradà per mountain bike. Nata nel 1921 sino al 1964 questa ferrovia detta «delle Dolomiti» venne progettata e realizzata dal genio militare.
E ancora, l’Adria-Ariano Polesine (15 chilometri), la Affi-Garda (11), la Verona-Caprino (34), la Ostiglia - Treviso (113 chilometri attraverso cinque province che oggi gli amici della bicicletta chiedono fortemente di recuperare completamente a percorso ciclo-pedonale) la Peschiera -Sant’Antonio Mantovano (di 34,5 chilometri, con i suoi dolci declivi sino a Valeggio lungo la riva sinistra del Mincio appena nato dal lago di Garda).
È il vicentino tuttavia che ha il maggior numero di chilometri di ferrovie dimenticate: ecco allora la Vicenza - Noventa, la Vicenza-Valdagno, la Arzignano - Chiampo, la Vicenza-Bassano e la Vicenza-Montagnana: si tratta di linee in parte elettriche in parte avapore, quasi tutte volute e gestite dalle Ferrotramvie Vicentine.
Intanto visitare alcuni degli scorci più suggestivi e gustosì del Veneto a bordo di carrozze d’epoca trainate da una vaporiera del 1916, capace di arrivare alla velocità massima di 75 chilometri all’ora, tra qualche mese sarà un sogno di facile realizzazione.
L’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso e i rappresentanti di Sistemi Territoriali e Associazione Società Veneta Ferrovie (Svf) hanno sottoscritto un accordo che ha come obiettivi proprio la creazione di un Treno Storico a Vapore del Veneto e il ripristino funzionale della Rimessa Locomotive di Primolano (Vicenza), che diventerà sede operativa del treno stesso.
I membri dell’associazione sono diventati proprietari della locomotiva a vapore Breda 880.001, che tra circa un lustro festeggerà i 100 anni di vita, grazie alla donazione della Famiglia Marchiorello che aveva salvato la vaporiera dalla demolizione negli anni ’80. SVF ha anche acquisito due vetture storiche dal Museo Ferroviario Piemontese di Savigliano, uno dei musei ferroviari più prestigiosi in Italia, e sta recuperando, altre carrozze passeggeri tra cui una mitica "centoporte".
Treni speciali viaggeranno a partire dal 2012 in aree di interesse turistico e in occasione di grandi manifestazioni rievocative.
 
fonte: Ansa

Valdagno. Sentieri, 200 km sul Gps

IL GIORNALE DI VICENZA

Mercoledì 03 Febbraio 2010

TURISMO. Nordic walking, trekking e mountain bike segnalando anche di punti di ristoro

Valdagno. Sentieri, 200 km sul Gps

Parte la mappatura del territorio per lo sport in mezzo alla natura

In collina con il Gps. Più di 200 chilometri di sentieri percorribili con il navigatore satellitare. Questa è la sfida lanciata dall’assessorato allo sport agli appassionati di mountain bike, nordic walking e trekking.

COLLINA. I due versanti collinari che incorniciano la città sono in questi giorni sotto la lente di ingrandimento del neonato gruppo di lavoro presieduto dall’assessore allo sport, Alessandro Grainer. E la mappatura dei possibili circuiti è già iniziata, mettendo in luce «una risorsa enorme fino ad oggi poco valorizzata», come confermato dallo stesso Grainer.

ÉQUIPE. Sono una quindicina gli esperti al lavoro, appartenenti a società sportive valdagnesi, ma anche semplici appassionati. Il risultato sarà una cartina della colline cittadine costellata di simboli, come biciclette pedoni per identificare il tipo di percorribilità, o stelle per indicare la difficoltà dei sentieri. Per non dimenticare i punti di ristoro o di interesse paesaggistico o storico.

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Il Grappa pronto ad ospitare le Olimpiadi di volo libero

IL GIORNALE DI VICENZA

Martedì 26 Gennaio 2010

IL PROGETTO. Il sindaco di Borso lancia l’idea di una grande manifestazione promozionale per il 2020

Il Grappa pronto ad ospitare le Olimpiadi di volo libero

«Un’area dalle caratteristiche eccezionali che attira ogni anno migliaia di piloti e appassionati da ogni parte del mondo»

Il Monte Grappa come sede delle Olimpiadi di volo libero. Non è la sparata del giorno ma la precisa richiesta avanzata dal Comune di Borso del Grappa per ospitare fra dieci anni il massimo evento mondiale, nell’eventualità che sia assegnata all’Italia l’organizzazione dell’evento olimpico del 2020 e che Venezia e il Veneto la spuntino sulla concorrenza romana.
Igino Fabbian, sindaco del Comune pedemontano, ha inviato nei giorni scorsi una lettera al Coni, alla Federazione italiana volo libero, alla Regione e alla Provincia di Treviso per presentare ufficialmente la candidatura del Monte Grappa ad ospitare le gare di deltaplano e di parapendio.
Il volo libero non è ancora considerato disciplina olimpica, ma potrebbe diventarlo nei prossimi dieci anni. In ogni caso, quello che Borso propone è di ospitare una grande manifestazione promozionale dedicata al volo libero quale sport dimostrativo in vista di un suo futuro inserimento nell'ambito delle discipline olimpiche. Una prospettiva destinata a coinvolgere direttamente tutta la Pedemontana, compresa la parte vicentina del Monte Grappa e quindi un po’ tutto il Bassanese.

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Venezia 2020: Anche Vicenza fa il tifo

Fonte: il Giornale di Vicenza

Adesso si comincia a fare sul serio. E basta parlare di un "sogno". Venezia città olimpica si può fare. Non è una pia illusione, non è argomento di fantasia, campato per aria. Meglio: sospeso tra l'acqua della laguna e il cielo che sovrasta una delle più belle città del mondo. Niente affatto. La candidatura ad ospitare i giochi olimpici del 2020, frutto di una felice intuizione, è ora un progetto concreto, come richiesto dal Coni, la cui sintesi il Giornale di Vicenza propone in anteprima. Il comitato "Venezia 2020" guidato dal manager Federico Fantini, ha messo tutto nero su bianco, ha lavorato sodo, per nulla spiazzato dalla sorpresa (per i maligni, un colpo basso) targata Coni nazionale, di anticipare a febbraio 2010 la data ultima per la presentazione ufficiale del progetto di fattibilità, inizialmente prevista per giugno. Venezia ha fatto di più, dimostrando così di essere pronta al confronto con la capitale, e chiude l'anno con il botto: il master plan di un progetto olimpico che ancora più lancerebbe il Veneto nell'orbita mondiale.

Non è il dossier definitivo ma è chiaro e concreto, non mancano le sorprese positive, (il piano dice che il 50% degli impianti è già esistente) e nemmeno il coinvolgimento di Vicenza, tanto per restare alle questioni di casa nostra. Il capoluogo berico ospiterebbe partite del torneo di calcio; ma non è per niente escluso che possa diventare teatro anche per altri eventi. Staremo a vedere.

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Turismo... attivo con le ciaspole nell'altopiano di Asiago

ciaspoleSono le «ciaspolade», le passeggiate con ai piedi le racchette da neve («ciaspole» o «ciaspe»), una delle iniziative emergenti sul fronte delle proposte invernali sull’Altopiano di Asiago.
Un’offerta di scoperta di territori poco battuti che sta riscuotendo un successo sempre più crescente.
Le ciaspolade sono una disciplina aperta a tutti che ha nel comprensorio dei Sette Comuni uno dei "paradisi" a livello nazionale, vista la presenza di centinaia di chilometri di aree e piste incontaminate. Si va dai mille metri d’altitudine dei boschi attorno ad Asiago, Gallio, Canove e Cesuna, sino ai 1500-1600 di Valmaron e della piana di Marcesina, nel comune di Enego, l’area del comprensorio sciistico del Verena di Roana, le zone in alta quota a Campolongo di Rotzo e a Campomulo di Gallio, la piana di Granezza Monte Corno a Lusiana e nel versante più a nord del comune di Asiago, che comprende anche Cima Larici.

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Venezia olimpica si è presenta a Torino

È partito da Torino il ’road show’ per promuovere la candidatura di Venezia a ospitare le Olimpiadi del 2020. I dettagli del dossier sono stati illustrati all’Unione Industriale di Torino dal sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, da esponenti della Regione Veneto e del ’Comitato Venezia2020’. L’altra città in lizza per ospitare i Giochi è Roma.
Secondo il progetto, che coinvolge anche le province di Treviso e Padova, nell’area metropolitana veneziana saranno presenti oltre il 60% delle strutture di gara. In città si svolgerebbero così le gare di 24 sport olimpici, per un totale di 230 eventi capaci di coinvolgere, secondo le stime, 7.900 atleti.
Per Padova sono previste 27 manifestazioni sportive ospitate in 4 impianti (800 atleti).
Stesso numero di impianti per Treviso, dove si svolgerebbero 44 eventi (1.200 atleti).
Rispetto al numero di impianti, il 50% delle strutture necessarie (13 su 26) è già esistente, mentre il 23% (6 impianti) è pianificato. Rimarrebbero dunque da costruire 7 nuovi impianti sportivi. Nel complesso, 17 strutture saranno permanenti e le restanti 9 temporanee. Queste ultime potranno essere smantellate alla fine della manifestazione.
Il budget dei Giochi previsti dal comitato promotore è stimato in 2 miliardi 730 milioni di euro di ricavi complessivi (compresa una ’Olympic Tax’, la Lotteria Olimpica, diritti televisivi, biglietti, merchandising), a fronte di costi previsti per un totale di 2 miliardi 580 milioni di euro, di cui 580 milioni per le strutture necessarie, 500 milioni per il Villaggio Olimpico, 1,3 miliardi per l’organizzazione dei Giochi e 200 milioni di euro per la sicurezza.

FONTE: ANSA

Le bellezze della montagna vicentina si schiudono anche ai disabili

IL Giornale di Vicenza
Venerdì 08 Gennaio 2010

Le bellezze della montagna si schiudono anche ai disabili

Una meticolosa guida redatta da Dario Favrin, socio storico del Cai Bassano, illustra 65 chilometri di sentieri e itinerari adatti a persone con difficoltà

Un vademecum per permettere a tutti di scoprire la bellezza della montagna, una guida facile per consentire anche a chi ha difficoltà motorie di immergersi nella natura e di diventare parte di essa. Esce a Bassano “Itinerari per disabili e non solo", la prima raccolta di percorsi naturalistici pensata anche per chi è in sedia a rotelle o non è in condizioni ottimali.

Realizzato da Dario Favrin, socio storico del Cai cittadino e grande appassionato di montagna, in collaborazione con il consorzio turistico della Provincia VicenzaÈ e con l’associazione Conca d’oro, il libretto raccoglie 27 percorsi semplici ma di grande suggestione, individuati tra quelli indicati nella cartina Massiccio-Canale del Brenta, realizzata dal Club alpino: in tutto 65 chilometri di sentieri, tutti adattissimi per rendere accessibili a chiunque gli straordinari paesaggi del Grappa, della Valbrenta, delle colline di Marostica e dell’Altopiano.
«Si tratta di un’iniziativa importante - ha spiegato il vicepresidente della provincia Dino Secco -, la prima che il nostro consorzio dedica alla disabilità». Disabilità, ha precisato il portavoce di palazzo Nievo, intensa non solo come handicap ma secondo un’accezione più ampia, che mira finalmente ad abbattere le barriere mentali, prima di quelle architettoniche, e a superare quella mentalità che tende a relegare in un mondo a parte i disabili.

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Stadio del fondo al Golf Arena e Mondiali 2013

IL GIORNALE DI VICENZA

Giovedì 17 Dicembre 2009

ASIAGO. Doppia scommessa del comitato

Stadio del fondo al Golf Arena e Mondiali 2013

Con l’assegnazione della gara anche strutture di forte richiamo

Realizzare uno stadio del fondo per ospitare le manifestazioni sportive di sci nordico di caratura nazionale ed internazionale. La nomina riqualificherebbe, assieme al circuito sprint in via di realizzazione al parco Brigata Regina, anche Asiago e l'Altopiano come capitale del fondo.
È quanto le associazioni sportive di sci sperano di poter ottenere da un’eventuale assegnazione all’Altopiano dei Mondiali Master di sci nordico del 2013, la cui candidatura è stata ufficializzata recentemente con la costituzione del comitato organizzatore.
Dopo che la commissione internazionale, che ha effettuato un sopralluogo nella zona per valutare sia le capacità organizzative e d’accoglienza sia le caratteristiche tecniche dei tracciati di gara e d'allenamento, ha espresso parere positivo, la macchina organizzative si è messa in moto.
La manifestazione richiamerebbe sull'Altopiano oltre 1500 atleti e, cosa da non sottovalutare, lascerebbe in eredità infrastrutture importanti che oggi mancano.
«In caso di assegnazione, il nostro obiettivo è realizzare lo stadio del fondo al Golf Arena - ha sottolineato Sergio Vellar presidente dell'Us Asiago Sci e che fa parte del comitato - Da troppi anni in occasione di eventi come la Coppa del mondo siamo costretti a pressare i nostri eccezionali volontari per montare e smontare le strutture necessarie per gare del genere. Lo stesso accade anche per manifestazioni giovanili o di portata nazionale. In più, con una struttura fissa potremmo anche accogliere, con preavviso breve, tappe del circuito mondiale che saltano in altre località».
La candidatura ora dovrà essere valutata in altri due momenti: a febbraio a Falun, in Svezia, con la presentazione della località e poi, in autunno 2010, in Germania dove la federazione sceglierà la località vincente. G.R.

A Vicenza i mondiali 2011 di Mountain Bike Orienteering

Sarà la provincia di Vicenza ad ospitare, nell’ottobre del 2011, i campionati del mondo di Mountain Bike Orienteering, una disciplina emergente dell’orientamento, nella quale invece che a piedi si corre in bicicletta.
L’evento, presentato nella sede della Provincia di Vicenza a quasi due anni dalla data della disputa, vedrà l’assegnazione di tre titoli individuali (distanza sprint, middle e long) e di uno a squadre (staffetta). L’appuntamento iridato si disputerà nei colli e nelle montagne del Vicentino: uno degli scenari sarà il Basso Vicentino, nella cornice dei colli Berici.

E' prevista nel prossimo biennio una campagna di sensibilizzazione nelle scuole, un circuito di gare promozionali aperto a tutti e una gara mondiale (che si terrà nel 2010) con l’allestimento del campo gara per le rappresentative nazionali.
Ai mondiali 2011 di Mountain Bike Orienteering si preannuncia la presenza di 30 paesi e 500 atleti.

fonte: Ansa

Convegno “Marketing territoriale e sport - Strategie, sviluppo e promozione del territorio attraverso l’evento sportivo

VERTICI DELLO SPORT INTERNAZIONALE A PESCARA
SI PARLA DI TERRITORIO E GRANDI EVENTI
         
Patrick Baumann, Segretario Generale della  Federazione Internazionale Pallacanestro; Olivier Godallier, Responsabile Marketing della Federazione Internazionale Motociclismo; Dino Meneghin, Presidente della Federazione Italiana Pallacanestro; Enzo Lefebre, Direttore Generale della Verde sport S.p.a. (Gruppo Benetton); Sauro Mambrini,  Amministratore Delegato della Champion Europe.
Saranno questi gli ospiti che il 16 dicembre 2009 a Pescara animeranno il convegno dal titolo “Marketing territoriale e sport -  Strategie, sviluppo e promozione del territorio attraverso l’evento sportivo”.
L’incontro sarà moderato da Mario Arceri giornalista del Corriere dello Sport.
L’evento sportivo ha assunto negli ultimi anni un peso crescente nelle politiche di sviluppo del territorio e le tante personalità coinvolte, forniranno una panoramica delle potenzialità e delle applicazioni che il binomio marketing e sport può fornire in chiave strategica per lo sviluppo di un comprensorio.
L’organizzazione di un evento sportivo produce un impatto determinante sulle aree di interesse in termini di immagine, turismo ed attrazione di investimenti esterni, attivando, così, veri e propri processi di rigenerazione economica.
Nella stessa ottica rientra l’attività di sponsorizzazione al di fuori dei propri confini: essa rappresenta un’ulteriore opportunità per  incentivare il turismo e l’economia di un territorio facilitando, in zone strategiche di interesse, rapporti commerciali ed investimenti. La sponsorizzazione in campo sportivo, inoltre, ha un vantaggioso rapporto costi/benefici rispetto alle tradizionali forme di pubblicità e costituisce, insieme alla gestione degli eventi, una leva strategica per il marketing territoriale.

L’esperienza maturata dalla Oiko nell’ambito del branding sportivo le ha permesso di consolidare un portfolio internazionale con nomi quali FIBA (Federazione Internazionale Pallacanestro); FIM (Federazione Internazionale Motociclismo); FIH (Federazione Internazionale Hockey); UIAA (Federazione dello sci alpinismo e climbing); FITA (Federazione Internazionale di tiro con l’Arco).
 

Palestre di roccia, nuove "vie" per il turismo

Fino a un paio di decenni fa si chiamavano banalmente palestre di roccia. Erano luoghi con vie di varia difficoltà, mai estrema, che venivano utilizzate d’inverno per allenarsi all’alpinismo classico su roccia. Ma da qualche tempo le pareti a bassa quota, facilmente accessibili, sono diventati ’cult’ per l’arrampicata anche più spinta. Il tutto grazie ad una nuova cultura dei materiali con l’addio a vecchi chiodi e un benvenuto agli ’spit’ fissati con il trapano, alle imbragature, a corde da 60 e più metri leggerissime e a tanti altri aggeggi, come i discensori ed i ’rinviì ad eliminare i nodi.
Il Veneto e, in particolare, il Vicentino, per gli appassionati del cosiddetto free climbing, propongono un offerta pressochè infinita. A pochi chilometri di auto e con minime passeggiate a piedi, se non direttamente dal parcheggio, si possono raggiungere pareti - in gergo falesie - accessibili a tutti, dalle vie estreme alle più facili. Dove per apprendere i rudimenti della tecnica si possono portare i bambini.
Storica palestra di roccia, oggi paradisi dell’arrampicata, tanto per citarne alcune, è quella di valle di Santa Felicita, a Romano d’Ezzelino. Propone vie e passaggi da semplici apprendisti ad esperti. Santa Felicita offre anche una breve ed ardita via ferrata che introduce i neofiti a questo tipi di salita.
Tra Treviso e Vicenza, sulle pendici del Grappa, spicca la valle di Schievenin, caratterizzata da una serie di massi giganteschi e torri naturali, separate in settori, dove sono state aperte numerosissime vie.
C’è poi sui colli Berici il complesso di Lumignano, mentre nel bellunese spicca la parete in località Igne (per esperti tutta su strapiombi) e la storica parete dei «alchi» a Soverzene.
Sul confine con il Friuli, a Erto, più recente ma luogo di culto per i free climber c’è la palestra (big e no-big) sopra la diga del Vajont. Come suggeriscono i nomi la big, tutta strapiombi, offre vie dal 7/o fino al 10/o grado, mentre il settore meno impegnativo supera il 7/o grado in alcuni casi ma offre alcune vie più accessibili, tra cui l’inequivocabile «Per i più piccini»
Salendo verso le Dolomiti le Cinque Torri, una volta per soli alpinisti, sono divenute una palestra di roccia vastissima e spettacolare con anche vie classiche di 2/o e 3/o grado accessibili ai più. Sul Falzarego, da oltre un decennio, gli alpini hanno attrezzato anche alcune vie molto interessanti - specie per i principianti o poco più - sul Sass de Stria. Per chi volesse cimentarsi su percorsi artificiali da un paio d’anni è possibile farlo, in grande stile, a Silea (Treviso) e a Verona.

fonte: ANSA

Wtm: turismo sportivo business da 600 miliardi di dollari

Un giro d'affari complessivo pari a 600 miliardi di dollari. Questo il valore del turismo sportivo, settore su cui anche il Wtm di Londra ha voluto puntare l'attenzione. Tre i principali eventi sotto i riflettori: i prossimi Mondiali di calcio in Sudafrica, i Giochi olimpici invernali in Canada e le Olimpiadi di Londra 2012. "Il turismo sportivo può giocare un ruolo davvero significativo per la ripresa del settore - sottolinea Fiona Jeffery, chairman del World Travel Market -. I prossimi mesi saranno cruciali per il comparto e c'è sempre più consapevolezza da parte dei governi dell'importanza che il turismo sportivo riveste".

Fonte: TTG news, 10 novembre 2009

E' nata la Sport Commission

Da: Qui Veneto Sport, Giornale on line di cultura sportiva dell'Assessorato Regionale allo Sport

E’ nata a Vicenza “Sport Commission”, organismo che ha come mission favorire l'attrazione, la promozione e il sostegno di eventi sportivi nel proprio territorio con ricadute a livello turistico.
Sport Commission è un ramo d'azienda di Vicenza è che ha fatto propria la proposta di PromoVeneto di costituire comitati sport commission nella Regione Veneto. Le sport commission sono già operative in altri paesi, soprattutto in Canada e negli Stati Uniti e vengono costituite per promuovere il miglior utilizzo delle strutture sportive, anche a fini turistici.
In Italia è stata proposta per prima la costituzione di un comitato sport commission in Piemonte con l'obiettivo di sfruttare al meglio l'effetto olimpiadi e i relativi impianti, ma Vicenza Sport Commission è la prima realtà del genere operativa in Italia.
La Sport Commission ha previsto come attività il censimento degli impianti fissi e mobili, temporanei e stabili esistenti, di elaborare strategie per l'impiego degli stessi e poi per lo studio di eventi sportivi aventi valenza turistica da proporre e far organizzare.
Di Vicenza Sport Commission fanno naturalmente parte la Provincia e alcuni comuni, ma potranno partecipare anche coni, cip, federazioni sportive, organizzatori di eventi sportivi e singole società e operatori turistici, con l'obiettivo di candidare il territorio per le più significative manifestazioni.

Riecco Pizzolato a New York è una leggenda

IL GIORNALE DI VICENZA

Mercoledì 28 Ottobre 2009

LA MARATONA. Sarà una domenica speciale per il campione di Piovene

Riecco Pizzolato a New York è una leggenda

Sono già trascorsi 25 anni dalla storica impresa di Orlando, primo italiano a vincere la NYCM: era il 1984. Ora torna a sfidarsi sulle stesse strade

Andrea Mason
NEW YORK
Aspettiamo l’ultima galoppata lungo il toboga di Central Park assieme all’olimpionico di Atene, Stefano Baldini. Aspettiamo di incrociare Orlando Pizzolato da Piovene. Massì, “Pizzowhat”, come lo ribattezzarono quella domenica di 25 anni fa al traguardo, a due passi da Taver of the Green, il quartier generale della Maratona, a poche centinaia di yarde da Columbus Circle.
Era il 28 ottobre del 1984 quando lo sconosciuto campione di Piovene strapazzò i mostri e vinse la sua prima maratona di New York. L’anno dopo ci riprovò, più testardo dei campioni accreditati al successo. E piazzò il bis. Domenica, quando saranno le 9,20 della costa Atlantica, le 15,20 in Italia, Pizzowhat sarà al via. «Subito dietro i top runners» ride. Ma non troppo. Pizzolato torna a correre una maratona, la “sua” maratona, dopo un’astinenza lunga 20 anni. Ha corso NY sei volte, l’ultima nell’87. Gareggiò per l’ultima volta a Milano, in Coppa del Mondo. Era l’aprile del 1989. E ora eccolo qui. S’è iscritto col pettorale numero 7638, gareggerà col numero 100. «Me lo hanno assegnato gli organizzatori - dice - è un tributo a quel 100 con cui vinsi 25 anni fa. Una giornata che mi cambiò la vita».
Orlando chiuse la maratona più bella del mondo col tempo di 2:14’52”. Domenica, che farà? «Bado soprattutto a divertirmi. A rituffarmi tra la gente di new York. Una corsa lunga... due milioni di spettatori». S’è allenato con passione. S’è spremuto a dovere. «Anche troppo - confessa - credo di avere raggiunto il top della condizioni in anticipo. Un mese... fa. Non importa. Voglio ricordare i 25 anni dalla vittoria con una bella corsa! , per arrivare al traguardo lucido e festeggiare». Tutti gli chiedono che tempo farà. «Dovrei correre a 4’ al chilometro. Penso di farcela in 2 ore e 48”».
Bravo, e chi gli sta dietro? Da Vicenza sono quasi cento i runners iscritti all’edizione numero 40. Domenica quando partirà la prima “onda” alle 9,40 (a seguire le rimanenti due, ad intervalli di 20 minuti ciascuna) proveremo tutti il medesimo brivido correndo sul ponte di Verazzano, provenienti da Staten Island. Lo stesso Pizzolato ha organizzato il suo bel gruppo, legato a Baldisserotto di Terramia. Ha raccolto 170 iscritti, una quindicina i vicentini. Nel gruppo, udite udite, c’è anche sua moglie. Ilaria Fedeli. «Non ho mai corso una maratona - confessa - ma stavolta l’idea mi intriga. Un mese fa non ci pensavo. Poi gli stimoli e la voglia mi sono piovuti addosso».
Provano a sfidarsi tutti i vicentini qui a NY. Sono quasi il doppio rispetto al 2008. Vuoi vedere che a furia di leggerci su queste pagine li abbiamo contagiati? Forse che sì. Restano le emozioni del pregara. Quelle che assaporeremo con il collega Marco Sessa accarezzando con i piedi l’anello del Reservoir, a Central Park.
Resta la grinta di Massimo Cocco, che a 41 anni festeggiati da “pirata” punta a limare il personale, scendendo ancora di più sotto le 3 ore. E ancora, gli amici: Marco Bergozza, Mirko Tosin e Marco Pasquin. Eppoi ci sono Costantino Vignato, con il fratello Giuseppe, che “firmano” il Rugby Vicenza. E con loro Antonio Coppola, Roberto Ferrari e Gildo Lebosi. C’è Riccardo Trulla, alla sua prima. Chioma scapigliata. Grinta da vendere. L’obiettivo di noi tutti? Arrivare. Essere al via è già un trionfo.
Correrò col pettorale 13992. Tenermi d’occhio è superfluo.

Un atlante per le piste ciclabili del Veneto

Veneto Strade predisporrà entro la fine dell’anno un atlante delle piste ciclabili della regione, che individuerà una rete di piste sulle quali indirizzare prioritariamente i finanziamenti destinati a queste infrastrutture. Lo ha deciso la Giunta veneta, su iniziativa dell’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso, affidando alla società per le strade regionali un service tecnico relativo alle attività connesse alle piste ciclabili.
In particolare, Veneto Strade procederà alla completa ricognizione delle infrastrutture esistenti o già progettate e all’individuazione delle tipologie di quelle di interesse regionale, fornendo un supporto per la definizione dei criteri di priorità da assegnare in vista possibili forme di finanziamento.
«Su questa partita - ha spiegato Chisso - oltre alle risorse a disposizione nel bilancio regionale vi sono quelle relative alla Programmazione comunitaria 2007-2013, che mette a disposizione per queste finalità 20 milioni di euro, cui si aggiungono almeno altri 45 milioni di euro fino al 2015 nell’ambito dell’asse prioritario mobilità sostenibile-Azione Piste Ciclabili del Par Fas, attualmente in fase di approvazione».
Su questa partita, come aveva ricordato il presidente Giancarlo Galan inaugurando la Lunga Via delle Dolomiti, definita la più bella pista ciclabile del mondo, il Veneto dispone già di una rete di circa 400 km di piste a valenza turistico - paesaggistica oltre a quelle urbane realizzate dalle amministrazioni locali. A queste si aggiungo circa 400 chilometri di piste ciclabili già progettate mentre altre centinaia di chilometri riguardano proposte in atto.

(fonte: ANSA, 7 ottobre 2009)

Il turismo sportivo motore delle vacanze in Italia

Un italiano su quattro viaggia per sport o pratica attività sportiva durante la propria vacanza. È questo il dato che emerge dal nuovo studio di mercato sul segmento realizzato per la Bts, la Borsa del turismo sportivo che si svolgerà a Montecatini ad inizio ottobre.
Nel periodo gennaio-giugno 2008 la vacanza sportiva costituisce la motivazione principale per il 4,1% dei turisti in Italia, a cui va aggiunto l'1,3% di chi si sposta allo scopo principale di assistere a eventi sportivi e che porta la motivazione sport al 5,4%. Ma il dato dei turisti che in Italia, durante una vacanza tradizionale, praticano una o più attività sportive sale al 16,2%, al quale si deve aggiungere il 3,7% di chi assiste anche ad eventi sportivi portando l'insieme vacanza e sport al 19,9%. Sommando le due tipologie di clientela si arriva pertanto al 25,3% di motivazione di vacanza legata più o meno direttamente allo sport.
Fonte: Travel Trade italia

È stata presentata ieri Vicenza Sport Commission, raccordo ideale dei due settori

IL GIORNALE DI VICENZA

Giovedì 16 Luglio 2009

Lo sport del Vicentino catalizzatore di turismo

Riva: «Lanciare gli eventi e valorizzare gli impianti»

Vicenza, terra di industria e manifattura, non se la passa benissimo in questi tempi di crisi. Urgono idee per battere sentieri nuovi che conducano alla ripresa. Uno di questi è sicuramente il turismo, che può essere ravvivato attraverso mille soluzioni.
Una di queste si chiama sport e per questo Dino Secco e Vladimiro Riva, presidente e consigliere delegato del consorzio Vicenza è, dopo la fortunata esperienza di Vicenza film commission, hanno presentato ieri al Centro congressi dell’Associazione artigiani Vicenza sport commission, il sistema migliore per fare dello sport un veicolo promozionale di turismo.
«Si tratta di un esperimento - ha spiegato Secco - che ha avuto molto successo all’estero, specie negli Stati Uniti e in Canada, e che si propone di razionalizzare l’offerta di sport che c’è in questa provincia, sfruttandone l’indubbia attrazione che ese! rcita per migliaia e migliaia di persone. Non è un caso, per dirne una, se Vicenza è conosciuta fuori dai nostri confini soprattutto per le imprese della squadra di calcio».
Al momento sono solo tre le realtà italiane che hanno avviato questo tipo di abbinamento sport-turismo, Torino, Rimini e, appunto, Vicenza. «Nei prossimi giorni - ha rivelato Secco - ci incontreremo con i rap presentanti di queste città per cercare di avviare iniziative comuni».
Apprezzamento per l’iniziativa è stato manifestato dal vicepresidente degli albergatori vicentini, Emanuele Bonotto. «È importante essere frizzanti per stimolare il turismo - ha detto - e per questo non posso che accogliere positivamente questa ulteriore iniziativa».
Floriano Zambon, vicepresidente della Provincia di Treviso, guarda con interesse all’esperienza vicentina e pensa di continuare la collaborazione tra le due realtà.
«L’idea di puntare su sport in combinata col turismo mi stuzzica molto», ha affermato.
«Noi ci muoveremo in modo semplice - ha spiegato Vladimiro Riva, illustrando il programma di Vicenza Sport Commission -. Da un alto punteremo alla valorizzazione degli impianti sportivi esistenti e dall’altro cercheremo di promuovere in maniera adeguata gli eventi. Del resto, per avere gare importanti bisogna predisporre delle candidature, cosa non sempre semplice. Vicenza Sport Commission punta a diventare un polo di attrazione per le manifestazioni di diverse discipline».
All’incontro di presentazione hanno partecipato diversi assessori allo sport dei comuni vicentini, tra cui Umberto Nicolai, assessore a Vicenza e presidente provinciale del Coni. «Sono reduce da una ricerca di sponsor - ha detto - perché vorrei dare un seguito all’idea di realizzare una fiera tutta dedicata alle imprese che producono articoli sportivi. Nel Vicentino ce ne sono moltissime e dar loro un’occasione di confronto commerciale sar! ebbe importante. Per quel che riguarda Vicenza Sport Commission, mi sembra un’iniziativa intelligente e a cui auguro grande successo».
Da ieri è in rete anche il sito specifico, www.vicenzasportcommission.it. Navigandoci è già possibile avere un’idea esaustiva degli impianti sportivi esistenti in provincia. In più verranno aggiornati i programmi delle varie manifestazio ni sportive previste in tutta la provincia. «La costituzione di Vsc - conclude Riva - dimostra la volontà di fare sistema a tutto campo. Unire sport e turismo è un altro passo».MA.SM.

Progetto di massima per la costituzione di un comitato "sport commission" nella Regione Veneto, proposto da Promoveneto.

Da SportiVissimo di ottobre 2007

Investire nello sport

di Luigi Centomo

Progetto di massima per la costituzione di un comitato "sport commission" nella Regione Veneto, proposto da Promoveneto.

Incrementare il turismo attivo e sportivo e utilizzare al meglio gli impianti esistenti sono le finalità del progetto di massima per la costituzione di un comitato "Sport commission" nella Regione Veneto, proposto da Promoveneto, che è stato costituito nel 1994. E un Consorzio delle Camere di Commercio per lo sviluppo del turismo delle città d'arte del Veneto e dei centri minori, al quale aderiscono, al momento, Ie Camere di Commercio di Belluno, Verona e Vicenza. "Il Comitato sport commission - ha spiegato il presidente di Promoveneto, Renato Bellomi - è un istituto già operativo in altri Paesi, per promuovere l'utilizzo delle strutture sportive, anche a fini turistici; da poco è stata proposta la costituzione di un Comitato Sport Commission in Piemonte al fine di sfruttare al meglio l'effetto Olimpiadi. Una iniziativa analoga può essere avviata anche in Veneto, inizialmente per incaricarla di studiare strategie per l'impiego degli impianti e poi per lo studio di eventi sportivi da proporre e da organizzare. Il Comitato Sport Commission, ha lo scopo di favorire l'attrazione, la promozione e il sostegno di eventi sportivi nel Veneto, senza scopi di lucro". I soggetti che vanno coinvolti sono la
Regione Veneto, Comuni e Province del Veneto, il Coni e il CIP e le varie federazioni sportive oltre alle persone fisiche e giuridiche che possano essere utili per il raggiungimento dello scopo sociale, assieme a PromoVeneto. Le manifestazioni sportive rilevanti rappresentano un'occasione di sviluppo per tutto il territorio, un'opportunità di investimenti consistenti e di esperienze importanti, la valorizzazione di tutto il patrimonio di impianti creati sul territorio, ma possono rappresentare anche una notevole opportunità dal punto di vista turistico, sia sul piano dell'immagine dato che i media dedicano grande attenzione alle manifestazioni sportive, ma anche per le ospitalità concesse ad atleti e tifosi. "Un'ottimizzazione dell'utilizzo di tutti gli impianti esistenti - ha proseguito il presidente Bellomi - deve assolutamente coinvolgere le forze economiche del territorio anche ai fini della soluzione dei problemi legati ai trasporti. E' indubbiamente compito delle Amministrazioni pubbliche sfruttare al meglio, attraverso ogni azione sinergica, tutti gli investimenti in strutture sportive realizzate nel territorio favorendo una linea promozionale comune a livello nazionale e internazionale". Il Comitato Sport Commission dovrebbe operare attraverso un doppio livello di coordinamento: uno più allargato che comprenderà gli organismi turistici e gli operatori del settore, che deve essere operativo e propositivo, e l'altro politico e di programmazione che deve vedere coinvolte le istituzioni. "L'ipotesi di costituzione di un Comitato Sport Commission - ha precisato il dott. Bellomi - significa anche una volontà di fare sistema per offrire una immagine omogenea e forte del brand Veneto attraverso una attività di comunicazione e un'immagine coordinata, utilizzando allo scopo anche un apposito sito internet. Il Veneto non è riuscito a portare nel proprio territorio le Olimpiadi invernali 2006, andate a Torino, ma potrebbe sfruttare al meglio le capacità organizzative che sono proprie della Regione, gli eventi sportivi abituali di alto livello e nuove iniziative per cui potrebbe diventare ulteriormente competitivo anche a livello turistico-sportivo. Un Comitato Sport Commission potrebbe inoltre seguire tutte le candidature venete per i più qualificati eventi sportivi". Una grande attenzione al settore sportivo è già stata dedicata da Promoveneto negli anni scorsi quando ha voluto realizzare con il Touring la "Guida alle opportunità di turismo attivo e sportivo", di cui questa proposta di costituzione di un Comitato Sport Commission Veneto costituisce una naturale appendice.

Promoveneto lancia l'idea della Veneto Sport Commission

TURISMO: DOPO CINEMA ANCHE SPORT 'VOLANO' PER IMMAGINE VENETO

PROMOVENETO LANCIA L'IDEA DELLA VENETO SPORT COMMISSION

(ANSA) - VICENZA, 3 Luglio 2007

Dopo il cinema e' ormai il momento di pensare allo sport come veicolo di promozione turistica per il Veneto. La Sport commission e' un istituto gia' impiegato in altri Paesi per promuovere l'utilizzo delle strutture sportive, anche a fini turistici, e da poco e' stato costituito un Comitato Sport commission in Piemonte al fine di sfruttare al meglio l'effetto Olimpiadi.
Ad accarezzare l'idea di sfruttare l'idea e' ora il Veneto, forte del suo primato turistico nazionale. La Sport commission, nell'idea di Vladimiro Riva, segretario generale di Promoveneto, potrebbe essere inizialmente incaricata di studiare strategie per l'impiego degli impianti, e poi per lo studio di eventi sportivi da proporre e organizzare. Un organismo senza scopo di lucro, con la mission di favorire l'attrazione, la promozione e il sostegno di eventi sportivi nella regione.
Del Comitato potrebbero far parte, insieme a Promoveneto, la Regione, Comuni e Province del Veneto, il Coni e il CIP e le varie Federazioni sportive. "Le manifestazioni sportive rilevanti rappresentano un'occasione di sviluppo per tutto il territorio - sottolinea Riva - un'opportunita' di investimenti consistenti e di esperienze importanti, la valorizzazione di
tutto il patrimonio di impianti creati sul territorio, ma possono rappresentare anche una notevole opportunità dal punto di vista turistico, sia sul piano dell'immagine dato che i media dedicano grande attenzione alle manifestazioni sportive, ma anche per le ospitalita' concesse ad atleti e tifosi".
"Il Veneto non e' riuscito a portare nel proprio territorio le Olimpiadi invernali 2006, andate a Torino - aggiunge il segretario di Promoveneto - ma potrebbe sfruttare al meglio le capacita' organizzative che sono proprie della Regione, gli eventi sportivi abituali di alto livello e nuove iniziative per cui potrebbe diventare ulteriormente competitivo anche a livello turistico-sportivo".

Nasce nei Berici la "Vicenza Sport Commission"

Dal notiziario della provicia di Vicenza, 21 novembre 2006

Un'agenzia territoriale di sport e turismo: l'idea è nata nel corso del convegno "Sport e turismo nei colli Berici quali fonti innovative del territorio" , proposto da Endas, ente di promozione turismo riconosciuto dal Coni, dalla Cooperativa Sociale Alba di Noventa Vicentina e dal Park World Tour, associazione internazionale che promuove la pratica dell'orienteering.

"Lo sport -ha affermato Vladimiro Riva, Direttore del Consorzio di Promozione Turistica Vicenza è- è un veicolo strategico di comunicazione: si pensi che ben il 60% delle citazioni relative al nostro territorio nei  media nazionali è collegato proprio allo sport. Una apposita commissione potrebbe candidare Vicenza quale sede di eventi sportivi internazionali, a loro fonte di richiamo per il turismo."

Gabriele Viale, uno dei promotori dell'iniziativa, ex atleta nazionale di orienteering ed organizzatore di eventi sportivi internazionali nel Nord Europa, in Cina e nell'area Mediterranea, ha sottolineato la necessità di attivare una siffatta agenzia che coordini marketing territoriale internazionale  e organizzazione in rete di eventi sportivi.

"Per il 2007 -ha sottolineato Viale- abbiamo già programmato sei presenze internazionali con aree expo e workshop: dalla Puglia alla Danimarca, dalla Cina alla Finlandia passando per la Svezia e l'Ucraina. Il nostro intento, attraverso un'apposita agenzia territoriale a presenza mista di pubblico e privato, è di progettare e divulgare un turismo eco-compatibile (escursioni sui colli), collegato con il già forte turismo artistico (visita alle Ville Venete e Palladiane) e industriale, favorendo la degustazione e la vendita dei nostri prodotti tipici."
 
L'idea dell'agenzia è stata già abbracciata dalla Cooperativa Alba, che dà lavoro nell'area ad oltre 170 persone. "L'area berica -ha spiegato il Presidente della Cooperativa Giuseppe Dinello- ha bisogno di un progetto ad ampio respiro che preveda l'inserimento occupazionale di nuove risorse locali attraverso lo sport ed il turismo."

Lo stesso Sindaco di Orgiano, Mauro Zecchinato, capofila del convegno, ha manifestato entusiasmo per l'iniziativa e ha anzi rilanciato proponendo il suo paese quale "Porta dei Berici", come prevede il  Piano Territoriale d'area presentato in Regione. Inoltre il Sindaco Zecchinato ha caldeggiato la strutturazione di un portale web per il turismo del Basso Vicentino.

Particolarmente toccante l'intervento di Massimo Zamuner, fisiatra della Benetton Basket e responsabile di un centro sportivo per disabili, il quale ha dimostrato come lo sport sia un potente mezzo di integrazione.

A concludere il convegno è stata la proiezione del video dell'alpinista leoniceno Mario Vielmo relativo alla recente consegna in Nepal della Fiamma Olimpica  al Dalai Lama e alla relativa ascesa in vetta del Makalu, che ha rappresentato il settimo ottomila della carriera del noto scalatore.

"Sport Commission" per rilanciare il Veneto

Dal mensile "Il Sole 24 ore SPORT", numero di settembre 2006 

Enti locali. "Sport Commission" per rilanciare il Veneto

L'obiettivo è promuovere manifestazioni sportive che possono avere una ricaduta dal punto di vista turistico. Lo strumento da utilizzare è una Sport Commission con la partecipazione di Promoveneto, Regione, Province, Comuni, Coni e Federazioni sportive. L'idea è di Vladimiro Riva, segretario generale di Promoveneto, il consorzio delle Camere di commercio per lo sviluppo del turismo delle città d'arte del Veneto e dei centri minori costituito nel 1994 a cui oggi aderiscono le Camere di Belluno, Verona e Vicenza.

Estero e Italia. «Le Sport commission - afferma Riva - sono nate alla fine degli anni 80 negli Stati Uniti e hanno dimostrato di essere estremamente interessanti per massimizzare l'uso di impianti sportivi realizzati da enti pubblici, andando a promuovere l'organizzazione di manifestazioni che possono avere una ricaduta sul fronte turistico. In qualsiasi fabbrica si cerca di far lavorare gli impianti il più possibile per ammortizzarli in tempi più rapidi e poi sostituirli all'occorrenza. Per quanto riguarda lo sport ci sono sì alcuni impianti obsoleti ma ci sono anche strutture che vengono utilizzate meno di otto ore alla settimana».

Esperienza. Del resto Promovento non è nuova a iniziative di questo tipo, caratterizzate da un'ottica hnprenditoriale più che di semplice amministrazione del patrimonio disponibile. Negli anni scorsi per esempio è nata la guida a «Tutte le opportunità di turismo attivo e sportivo» creata in collaborazione con il Touring Club Italiano, «perché riteniamo che possa rappresentare una nuova frontiera per il turismo in montagna».
Con alcune province, inoltre, sono in via di definizione altri progetti quali l'organizzazione di manifestazioni specifiche che possano avere richiamo turistico e la promozione di eventi sportivi già esistenti che non sono sufficientemente conosciuti: «Tutti parlano di Marcialonga - precisa Riva - ma non di Marciabianca che si svolge a Enego, con alle spalle una tradizione di venti anni e un percorso in falsopiano che ricorda le gare di fondo che si fanno in Svezia. Senza dimenticare i percorsi cicloturistici e per mountain bike che non sono mai stati spinti dal punto di vista turistico come avviene invece in Trentino».
 
Eventi. Oltre a ciò la Sport commission dovrebbe anche "seguire" e favorire le candidature di località venete per avvenimenti sportivi di rilievo. «Per riuscire a ospitare manifestazioni importanti, che prevedono vere e proprie candidature - prosegue Riva - uno dei compiti della Sport commission sarà quello di monitorare i tempi di presentazione della domanda e poi seguirla lungo il percorso. Si tratta di un'attività che gli enti pubblici fanno solo per i grandi eventi e che invece è necessario iniziare a fare anche per gli appuntamenti più piccoli».

Prospettive. Il percorso per la realizzazione di questa nuova realtà però è solo agli inizi e al momento non si hanno a disposizione nemmeno delle stime attendibili sui benefici economici che questo tipo di attività potrebbe generare. In compenso per avere un quadro più preciso delle strutture a disposizione Promovenento sta censendo gli impianti presenti sul territorio. Sul fronte istituzionale sono stati contattati i responsabili del settore turistico nelle varie province, ma poi si coinvolgerarmo anche i responsabili del settore sportivo, nonché Coni e Federazioni. Ad un primo riscontro è stato rilevato l'interesse in particolare del veronese, del padovano e del bellunese, mentre con la Regione si sono avuti solo contatti infarinali ma non si esclude la possibilità di ottenere un finanziamento.

 

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